[Don't judge a book by its movie] Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi

maggio 08, 2016 Laura Franchin 2 Comments

Buonasera, bookscatchers!
Scusate se in questo weekend non ho scritto, ma sono stata super impegnata. Nonostante questo, però, ieri ho terminato il terzo capitolo della saga di Una serie di sfortunati eventi e, quindi, eccomi qui per parlarvene e per introdurre la rubrica Don't judge a book by its movie.
Attenzione: dato che sarà una sorta di comparazione tra libri e film, questo post conterrà alcuni spoiler.





TITOLO ORIGINALELemony Snicket's A Series of Unfortunate Events
LINGUA ORIGINALE: Inglese
TITOLO ITALIANOLemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi
REGISTABrad Silberling
ANNO: 2004
DURATA: 108 min


La prima volta che ho visto Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi ero abbastanza piccola e devo ammettere che non mi era affatto dispiaciuto. Ora che ho letto i primi tre libri della serie da cui è stato tratto il film (Un infausto inizio, La stanza delle serpi e La funesta finestra), invece, avrei molte cose su cui ridire.
Innanzitutto la storia del cannocchiale, del "club" e del fatto che tutti indagano sulla serie di incendi avvenuti non esiste (o magari è presente negli altri dieci libri della serie), ma viene data molta più importanza al particolare dell'occhio - si veda, per esempio, il tatuaggio del Conte Olaf.
Poi, i tempi, ovviamente, sono accorciati rispetto a quelli dei libri, ma nel film di Brad Silberling sembra che nel giro di dieci giorni finisca tutto! Inoltre, sia le personalità dei tre ragazzini e del Conte che quelle dei personaggi minori (come il signor Poe, il giudice Strauss, lo zio Monty o la zia Josephine) sono state minimizzate, alcune scene sono state completamente tagliate e altre totalmente inventate per creare più suspense o per far sì che il Conte Olaf perdesse la custodia dei bambini o riuscisse a riottenerla.
Ultima nota polemica: la storia del matrimonio. Mentre nei libri è alla fine del primo romanzo, è un'idea del Conte Olaf e i ragazzi scoprono il tranello grazie ai libri di legge letti a casa del giudice Strauss, nel film accade dopo la morte di zia Josephine, l'idea viene data inconsapevolmente a Olaf dal signor Poe e il libro di legge lo possiede già il Conte stesso. Inoltre, l'imbroglio della mano sinistra nel film viene scoperto, mentre nel libro è quello che salva Violet.
Dopo tutte queste note negative, però, devo dire che mi è piaciuto davvero molto il ruolo centrale del narratore, Lemony Snicket (interpretato da un nascosto Jude Law) presente nel film, perché è esattamente come nei libri: spiega alcune situazioni, alcune parole, grazie a certi espedienti (come la macchina da scrivere che si blocca) riesce a dare l'idea della fine del capitolo e dell'inizio di quello seguente, ... .



Il cast e i personaggi

Violet, interpretata da Emily Browning, è la più grande dei fratelli Baudelaire, ha quattordici anni ed è un'abile inventrice (ha la particolarità di legarsi i capelli quando pensa e crea qualcosa).
Nel film, come già detto prima, la sua personalità e la sua vena inventiva non vengono espresse al massimo. Nonostante questo, però, penso sia uno dei personaggi più riusciti.

Voto: 7/10




Klaus Baudelaire è il secondogenito e - come viene specificato nei libri - porta gli occhiali. Ama i libri e la conoscenza e riesce a ricordare ogni parola che legge.
Nel film è interpretato da Liam Aiken e, secondo me, c'entra ben poco con il Klaus descritto nel libro. Il fattore degli occhiali - che qualcuno penserà sia una sciocchezza, ma per me non è così - è solo accennato all'inizio e il fatto che sia un appassionato di libri è abbozzato qua e là.

Voto: 4/10


Sunny, la minore dei Baudelaire, interpretata dalle gemelle Kara e Shelby Hoffmann, è forse l'unica dei tre fratelli che è tale e quale al libro: sarà che, facendo solo versetti, ha un carattere che spicca meno rispetto a quello di Violet e Klaus.

Voto: 8/10






A differenza degli altri personaggi, penso che Jim Carrey abbia interpretato il Conte Olaf in maniera impeccabile. E non ho altro da dire.

Voto: 10 e lode










Zia Josephine (interpretata da Meryl Streep) e zio Monty (Billy Connolly), nonostante nel film siano stati completamente oscurati dalla storia stessa, sono stati interpretati abbastanza bene dai loro attori.

Voti:
zia Josephine 8/10
zio Monty 7/10




Detto questo, penso che i libri siano di gran lunga migliori rispetto al film e, quindi, non possono essere giudicati in base al film.
Fatemi sapere se la pensate come me oppure no!



Una curiosità

Netflix sta producendo una serie televisiva sulle disavventure dei fratelli Baudelaire e il cast comprenderà Neil Patrick Harris nel ruolo del Conte Olaf (spero con tutto il cuore che sia all'altezza di Jim Carrey), Patrick Warburton in quello di Lemony Snicket e Aasif Mandvi che interpreterà lo zio Monty.


You Might Also Like

2 commenti:

  1. A poco a poco sto leggendo tutta la serie. Il film lo vidi anni fa, e l'ho anche rivisto recentemente...
    Secondo me i protagonisti del film erano tutti perfetti e non riesco proprio ad immaginarmeli diversamente, perciò ora sono davvero curiosa di vedere la serie TV
    Per ora posso solo dire la scelta del nuovo conte Olaf l'approvo ^_^

    Ti invito a partecipare al mio Giveaway, in palio una copia cartacea di "Glass Magician" più l'ebook di "Paper Magician" (primo capitolo della saga) e il segnalibro del Café Littéraire!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche io sono curiosissima di vedere come sarà la serie TV!

      Ti ringrazio dell'invito: ci penso (perché ho letto pareri molto contrastanti circa questa saga e non so ancora se voglio leggerla) e poi ti faccio sapere! :)

      Elimina