[Don't judge a book by its movie] Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo. Il mare dei mostri - Rick Riordan

giugno 16, 2016

Buon pomeriggio a tutti!
Come al solito, la mia connessione fa abbastanza schifo e, quindi, approfitto di questi cinque minuti in cui la rete sembra volermi bene per pubblicare una nuova puntata di Don’t judge a book by its movie.
Lo so, ieri ho scritto che ero all'inizio del secondo capitolo della saga di Percy Jackson, Il mare dei mostri, ma ieri sera non avevo voglia di studiare, mi sono messa a leggere e - ops - l'ho finito.
Prima di iniziare, vi ricordo che ci saranno alcuni spoiler: se non avete letto il libro e non volete sapere cosa accade non continuate a leggere!






TITOLO: PERCY JACKSON E GLI DEI DELL'OLIMPO. IL MARE DEI MOSTRI
AUTORE: Rick Riordan
CASA EDITRICE: Mondadori
PAGINE: 336
PREZZO DI COPERTINA: 11,00 €
EBOOK: 6,99 €
LINK PER L'ACQUISTO: Qui


Qualche giorno fa vi ho fatto una semi-recensione di Il ladro di fulmini (la trovate qui), in cui comparavo il libro di Rick Riordan al film che stato tratto da esso; oggi, invece, voglio parlarvi de Il mare dei mostri. Vi avviso che non mi dilungherò troppo in questo Don’t judge a book by its movie, perché alcune incongruenze le ho ritrovate anche ne Il ladro di fulmini e, quindi, ve ne ho già parlato.
Devo ammettere che il secondo romanzo della saga non mi è piaciuto quanto il primo, nonostante sia molto coinvolgente, intrigante e divertente, e anche il film tratto da esso non mi ha fatto impazzire, perché - come per il primo romanzo - non è molto fedele al libro. 
La linea guida è abbastanza simile, ma i due personaggi fondamentali di questa impresa - Tyson e Grover - sono molto sminuiti. Nel libro Grover è un satiro che intraprende l'avventura con Percy nel primo romanzo per diventare un cercatore, che alla fine di esso parte per cercare Pan e che in questo libro è intrappolato fin dall'inizio nella grotta del ciclope Polifemo e cerca di contattare Percy attraverso i sogni; nel film, invece, è solo uno dei tanti satiri che potrebbero condurre al Vello d'Oro ed è assente per circa tre quarti del tempo.
Il personaggio di Tyson, invece, nel libro è delineato perfettamente e diventa amico di Percy fin dall'inizio, da quando inizia ad andare a scuola con lui; nel film sbuca fuori dal nulla, sa già di essere figlio di Poseidone e non è "tontolino" come nel libro (che è ciò che lo rende così tenero). Inoltre, il suo sacrificio nel film è super enfatizzato e questo non mi è piaciuto per niente.
Ciò che è più fedele al libro è la storia di Talia - anche se in realtà una parte di essa era già stata spiegata nel primo romanzo -, della sua morte e dell'avvelenamento del pino. La profezia dell'oracolo e la storia di Crono, invece, per me sono un no secco, perché c'entrano ben poco con quello che viene raccontato nei romanzi.
Ma ora basta spoiler, perché vi ho già detto abbastanza. Come al solito, di seguito vi farò una breve panoramica sui personaggi: non vi parlerò di Percy, Annabeth (che finalmente è bionda) e Grover, perché ne ho già parlato nel Don't judge a book by its movie de Il ladro di fulmini.


Il cast e i personaggi principali

Tyson, interpretato da Douglas Smith, è un ciclope ed è il fratellastro di Percy, perché entrambi sono figli di Poseidone.
In alcuni punti, nel film è stato caricato un po', ma nonostante questo mi è piaciuto molto come è stato reso il suo personaggio.

VOTO: 8/10

Figlia di Ares e interpretata da Leven Rambin, Clarisse doveva essere presente anche nel primo film tratto dalla saga scritta da Rick Riordan.
Così come nei libri, anche nel film vediamo che durante il corso della vicenda compie un percorso interiore, che la porterà a vedere con occhi diversi Percy e Annabeth.

VOTO: 7/10


Finalmente in questo film conosciamo anche Talia, figlia di Zeus, che si era sacrificata per permettere a Grover, Annabeth e Luke di raggiungere il Campo Mezzosangue.
Non sappiamo quasi nulla di lei e del suo carattere, ma penso che scegliere Paloma Kwiatkowski come attrice sia stata una scelta azzeccatissima.

VOTO: 9/10



Anche Dioniso (o Mister D) doveva essere presente anche nel primo film, ma sorvoliamo.
Nonostante sia stato interpretato da Stanley Tucci, non mi ha fatto impazzire, perché è molto diverso dal Dioniso dei libri. Inoltre, perché la maggior parte degli dei deve avere barba e capelli lunghi?

VOTO: 5/10





James Bond o Uther Pendragon: chi è meglio nei panni di Chirone (anche se nel secondo romanzo di Riordan il centauro è assente per la maggior parte del tempo)?
Scherzi a parte, inizialmente mi è dispiaciuto che fosse cambiato l'attore che ha interpretato Chirone nel primo film, perché penso che Pierce Brosnan sia davvero bravo nel suo lavoro; devo ammettere, però, che poi anche l'interpretazione di Anthony Head non mi è dispiaciuta.

VOTO (per entrambi): 8/10


In conclusione, non posso dire che il secondo capitolo della saga di Rick Riordan possa essere giudicato in base al film che ne è stato tratto, ma sicuramente quest'ultimo è più fedele al romanzo rispetto a Il ladro di fulmini.


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