Isabella e I pedoni danzanti. Il mondo oltre il quadro - Katherine Jane Boodman

giugno 29, 2016 Laura Franchin 0 Comments

Buongiorno, lettori!
Avete iniziato bene la settimana? Perdonate la lunga assenza dal blog, ma sono sommersa dai libri per l'università e, purtroppo, al momento riesco a leggere ben poco. Ora, però, bando alle ciance, perché oggi sono qui per farvi la recensione di un breve romanzo, scritto da un'autrice emergente: sto parlando di Isabella e I pedoni danzanti. Il mondo oltre il quadro di Katherine Jane Boodman.



TITOLO: ISABELLA E I PEDONI DANZANTI. il mondo oltre il quadro
AUTRICE: Katherine Jane Boodman
CASA EDITRICE: Self publishing
PAGINE: 94
PREZZO DI COPERTINA: 0,99 €
LINK PER L'ACQUISTO: Qui



SinossiIsabella è una bambina di otto anni e tre mesi (guai a non essere precisi!). Vive con i suoi due genitori ed ogni giorno, dopo scuola, va dalla nonna in attesa che i suoi genitori finiscano di lavorare. Andare dalla nonna significa mangiare un sacco di dolci ma anche cacciarsi nei guai. Nella soffitta buia, tra polvere e termiti, su di una parete ammuffita, c’è un quadro raffigurante una strana scacchiera, un bosco tenebroso, una torre bislunga e un castello alle pendici di una montagna. 
Qual è stato l’errore di Isabella? Quello di toccare il quadro.In un venerdì apparentemente normale, Isabella si ritrovata in un posto alquanto strano, dove il sole e la luna si alternano a loro piacimento, dove esistono valli senza suoni, dove le foto di bambini orfani parlano e si muovono, dove le belle fanciulle vengono chiuse in gabbie d’oro, dove i boschi sono seminati da teschi, bestie assetate di sangue e morte.Un posto che si chiama Marichon e che da cinquant’anni non vede che orrori e sofferenze. Una storia oltre l’incredibile, che dimostra quanto una semplice bambina sia in grado di fare la differenza.Un libro pieno di stranezze e di avventura, un posto dove chi si perde non sempre riesce a trovare la via di casa.




Recensione
Vi confesso che io sono una persona che si lascia impressionare facilmente, ma questo romanzo in alcuni passaggi è davvero inquietante, più per le storie che racconta che per com'è scritto. Mi spiego meglio. Quello che ci viene raccontato in Isabella e I pedoni danzanti è la serie di avventure che Isabella compie nel regno di Marichon e vi posso assicurare che in ogni vicenda troverete qualcosa di oscuro, terrificante o macabro.
Quando l'autrice mi ha chiesto di leggere il suo romanzo, ne ero entusiasta, perché mi sembrava che potesse essere una bella lettura. E non è che non lo sia stata, ma ci sono tante cose che - terminato il romanzo -  non mi tornano o non mi hanno convinta fino in fondo.
Innanzitutto, le avventure che vengono descritte in Isabella e I pedoni danzanti mi sembrano un po' troppo "pesanti" per una bambina di otto anni (ops, pardon, otto anni e tre mesi) e alcuni discorsi di Isabella non sono proprio adatti alla sua età; nel corso della vicenda conosciamo le storie di tanti personaggi e alcuni di essi, secondo me, non sono stati sviluppati a pieno - probabilmente per il fatto che il romanzo è di solo 95 pagine; il fattore del tempo mi ha abbastanza sconcertata, perché in alcuni punti non si capisce bene come venga calcolato; e, infine, non capisco esattamente a che target sia rivolto questo breve romanzo, perché se da una parte molte volte ci sono ripetizioni che mi hanno fatto pensare a un libro per ragazzini, dall'altra in determinati passaggi alcune parole sono comunque ricercate e "difficili".
Una cosa che mi è piaciuta - non so se è stata volontaria o meno - è il fatto che ci siano molti riferimenti letterari. Per non spoilerarvi niente, vi cito solo i due riferimenti più importanti che mi sono venuti in mente: Le Cronache di Narnia (la bambina che viene inghiottita dal quadro ricorda molto Il viaggio del veliero e il nome di re Askan mi ha ricordato - ovviamente - Aslan) e Harry Potter (per i quadri animati).
Inoltre, ho apprezzato anche i messaggi e i valori (di amore, di amicizia, di speranza, ...) che l'autrice ha voluto far emergere nelle pagine di Isabella e I pedoni danzanti.
Pensavo di dargli tre piume, perché in fondo, nonostante tutte le mie perplessità, è stata una lettura abbastanza piacevole, ma troppo spesso ho trovato errori di battitura, di punteggiatura e grammaticali che mi hanno rallentato la lettura.




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