La tigre - Joël Dicker

giugno 30, 2016 Laura Franchin 0 Comments


Buongiorno, bookscatchers!
Che ne dite di finire giugno in bellezza con un'altra recensione? Oggi voglio parlarvi dell'ultimo libro di Joël Dicker, La tigre, disponibile in tutte le librerie da un paio di settimane, che mi stato gentilmente inviato dalla Bompiani. Se siete pronti, direi di iniziare!

TITOLO: LA TIGRE
AUTOREJoël Dicker
CASA EDITRICE: Bompiani
IN LIBRERIA DAL: 16 giugno 2016
PAGINE: 64
PREZZO DI COPERTINA: 7,50 €
EBOOK: 3,99 €
LINK PER L'ACQUISTOQui

SINOSSI
Da Mosca a Pietroburgo, è solo razzia e morte. Tale è il pericolo che lo zar decide di mettere una taglia sull'animale, promettendo una ricompensa inenarrabile a chi riuscirà a ucciderlo. Ivan, giovane ambizioso e squattrinato, raccoglie la sfida e si mette sulle tracce del felino: una caccia programmata con metodo, come se l'obiettivo fosse il più efferato degli assasini umani. Ivan esplora i paesi, vuol sapere tutto delle abitudini della tigre, se le fa raccontare minuziosamente, entra nella mente del nemico come un moderno profiler. Rintracciata finalmente, la affronta...


RECENSIONE
Data la lunghezza di questo libro, potrete capire da soli che ho letto La tigre tutto d'un fiato. Quando la Bompiani mi aveva chiesto di farne la segnalazione, avevo capito che fosse un racconto breve, ma non pensavo che fosse così breve (56 pagine, scritte a carattere 12 e un libro di dimensioni minuscole).

Insomma, non mi sto lamentando, ma vorrei che ogni tanto anche i libri universitari fossero come La tigre.
Comunque, tornando a noi, la storia che viene narrata in questo breve racconto è molto avvincente e intrigante.
Come sempre, Joël Dicker è riuscito a tenermi incollata alle pagine del suo libro - che, ripeto, è davvero brevissimo - e nelle poche righe che ha scritto non solo è stato capace di mettere in evidenza la psicologia di Ivan, il protagonista della storia, ma anche quella della tigre. Ebbene sì, in un determinato passaggio ci dice anche cosa sta probabilmente pensando il felino.
Non c'è molto da dire su questo racconto, se non che lo consiglio a tutti, perché - anche se solo per pochi minuti - è un libro che riesce a trasportare il suo lettore nella taiga della Siberia e il cui finale lascia chiunque lo legga con un po' di amaro in bocca. Inoltre, penso che i valori e i sentimenti che cerca di far trasparire siano molto importanti.
Joël, ora, però, vorrei un altro romanzo... oppure una raccolta di racconti come questo. Uno solo non mi basta!

You Might Also Like

0 commenti: