La trappola - Melanie Raabe

giugno 03, 2016

Buongiorno, bookscatchers!
Ieri sera finalmente sono riuscita a terminare La trappola di Melanie Raabe, ma era più o meno mezzanotte e non mi sembrava il caso di scrivere immediatamente la recensione sul blog. Quindi, oggi mi sono svegliata di buon'ora (pubblico adesso questo post, ma vi giuro che mi sono alzata alle 8) per dirvi la mia opinione su questo romanzo - e, purtroppo, per studiare.
Se avete letto il libro, ovviamente, mi piacerebbe sapere se anche voi la pensate come me oppure se avreste dato al libro di più o di meno.





TITOLO: LA TRAPPOLA
AUTRICE: Melanie Raabe
CASA EDITRICE: Corbaccio
PAGINE: 329
PREZZO DI COPERTINA: 16,40 €
EBOOK: 9,99 €
LINK PER L'ACQUISTOQui

SINOSSI
Autrice di bestseller, Linda Conrads, trentott’anni, è un mistero per i suoi fan e per la stampa. Da undici anni non mette piede fuori di casa, una villa isolata sul lago di Starnberg. Solo pochissime persone sanno che dietro al successo straordinario della scrittrice si cela un terribile segreto. Molti anni prima, Linda, entrando in casa della sorella Anna, l’ha trovata riversa a terra, brutalmente assassinata e ha intravisto l’omicida che si dava alla fuga e che non è mai stato identificato. «Perché Anna è dovuta morire?» è la domanda che tormenta Linda da allora, così come il volto dell’assassino tormenta ogni notte i suoi sogni. Finché un giorno, casualmente, Linda si ritrova a fissare scioccata la televisione dove compare quel viso, il viso dell’assassino. È la spinta che le serve per uscire finalmente di casa: servendosi dell’unica arma che ha a disposizione, ovvero la sua capacità di scrivere, Linda pianifica nei minimi dettagli una trappola mortale ma, nel momento in cui sta per scattare, la realtà si capovolge, fatti e fantasie si mescolano e Linda non sa nemmeno più se l’uomo che ha di fronte è veramente il mostro che credeva.


RECENSIONE
Ho desiderato tanto questo libro: lo avevo visto su un numero de Il Libraio e da quel momento ho voluto che facesse parte della mia libreria. Quando a Natale la mamma del mio ragazzo me l'ha regalato, ho fatto i salti di gioia e non vedevo l'ora di leggerlo; adesso che l'ho letto, però, devo dire che me lo aspettavo diverso.
Non fraintendetemi, non è una brutta storia e assolutamente non è scritto male - anzi, il senso di inquietudine e di ansia e i dubbi che si fanno spazio pagina dopo pagina sono espressi perfettamente, grazie a frasi e capitoli molto brevi; è solo che mi aspettavo che ci fosse più azione "in campo" e non solo nella mente della protagonista.
Più che essere un thriller, infatti, secondo me, La trappola è un romanzo puramente psicologico: certo, parla di un omicidio, del desiderio di vendetta di Linda e avvengono alcuni fatti che creano tensione, ma il vero dramma e la vera storia si consuma principalmente nella mente della stessa Linda. Nonostante sia molto interessante capire come la protagonista abbia intenzione di smascherare l'assassino di sua sorella e vedere come riesca a riconquistare la propria libertà, tutto quel dialogo interiore non mi ha convinta fino in fondo e ho trovato alcuni passaggi un po' ripetitivi.
Mi è piaciuto molto l'espediente del metalibro - se così posso chiamarlo -, del libro nel libro, grazie a cui Linda Conrads cerca di far uscire allo scoperto l'uomo che lei pensa abbia ucciso Anna, ma ammetto che anche qui mi aspettavo qualcosa di più, soprattutto nel finale, perché, come dice uno dei personaggi "non è un vero thriller, è una storia d'amore travestita da thriller".
Molto interessante è anche l'indagine sul rapporto tra le due sorelle e, nonostante spesso mi trovassi d'accordo con le parole dei protagonisti, in particolar modo con quelle di Victor - perché, personalmente non mi permetterei mai di dire determinate cose a mia sorella -, credo proprio che il significato conclusivo che Melanie Raabe ha dato alla storia sia perfetto per il mondo che ha creato.


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