Tacco dodici. Storie di ragazze di periferia - Sandra Vita Guddo Spatola

giugno 19, 2016

Buon pomeriggio, bookscatchers!
In questa semi-soleggiata domenica di giugno (qui a Milano non si capisce se deve arrivare ancora, per l'ennesima volta, il temporale o se finalmente arriverà l'estate), vi posto la recensione di un romanzo che ho letto in pochissimo tempo, ma che è sul mio comodino da un sacco: Tacco dodici. Storie di ragazze di periferia dell'autrice emergente Sandra Vita Guddo Spatola.


TITOLO: TACCO DODICI. STORIE DI RAGAZZE DI PEROFERIA
AUTRICE: Sandra Vita Guddo Spatola
CASA EDITRICE: Hombre
PAGINE: 98
PREZZO DI COPERTINA: 12,00 €
LINK PER L'ACQUISTOQui

SINOSSI
Si tratta di tredici short stories che narrano le vicende di ragazze e giovani donne impegnate nel processo di crescita e di formazione della personalità. Sono racconti che traggono spunto da storie vere di giovani studentesse che l'Autrice ha conosciuto nel corso della sua attività di docente; non a caso, il filo conduttore di questi racconti è la scuola di periferia che, pur con le sue inefficienze, rappresenta il luogo dove si formano i giovani di oggi. Sullo sfondo emerge una società piena di violenza, d’ipocrisia e di pregiudizi ma in tutte loro prevale lo spirito di rivalsa, nel tentativo di affermarsi come persone e come donne.
Alcune di loro come Ornella, Sofia, Lulù, Irene o Lena ce la faranno grazie alla loro determinazione; altre come Giada, Titti, Chiara, Michelle, Stella resteranno per sempre segnate da esperienze troppo forti per la loro giovane età; ma c’è chi, come Laila, soccomberà alla violenza cieca dell’uomo che non è riuscito a trovare altro mezzo, per piegarla, se non l’omicidio. Indecifrabile il ritratto di Caterina che vive in una dimensione parallela eppure reale. Una galleria di personaggi che rappresenta l’universo al femminile pieno di contraddizioni ma forse proprio per questo risulta intenso, magico e bellissimo.





RECENSIONE
Dovevo leggere questo libro davvero da un sacco di tempo - e, quindi, mi scuso con l'autrice per aver rimandato per così tanto - ma tra lo studio, l'università e il resto non ero mai riuscita a prenderlo in mano, fino all'altra sera.
Come già anticipato dalla sinossi, Tacco dodici. Storie di ragazze di periferia narra le vicende di tredici ragazze; o, meglio, dodici ragazze e un ragazzo. E voi vi chiederete: allora perché nel titolo il soggetto è al femminile e non al maschile, dato che uno dei protagonisti è un uomo? spoilerarvi niente e, quindi, torniamo al romanzo in sé.
Perché - se vorrete leggere il libro - scoprirete che Angelo, questo è il nome del ragazzo, ha alle spalle una storia particolare... ora, però, non voglio spoilerarvi altro.
In tutte le storie che sono presenti in questa raccolta, vediamo che ci sono delle tematiche ricorrenti e dei personaggi che sono sempre presenti - a volte sullo sfondo, a volte in un ruolo più marcato. Il rapporto con i genitori o con le persone care ai protagonisti è abbastanza travagliato e si nota che spesso manca un vero e proprio dialogo all'interno delle famiglie; ogni personaggio compie un percorso che lo porterà a un cambiamento interiore e che gli permetterà di vedere le cose da un altro punto di vista, più maturo. Inoltre, ogni racconto tratta temi molto importanti che spesso sono sottovalutati dalla società di cui facciamo parte, come quello della violenza sulle donne, dell'abuso, della droga o della mafia, capaci di dare al libro un'intensità e una profondità incredibili.
Penso che tutte le storie narrate in Tacco dodici abbiano del potenziale per diventare ognuna un romanzo diverso e imbattermi in così tanti temi in così poche pagine mi ha spiazzata un po': dato che, poi, alcune vicende non sono auto-conclusive, mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa di più circa avventure delle loro protagoniste.
Purtroppo, essendo i capitoli molto brevi, ho fatto davvero fatica ad affezionarmi fino in fondo ai personaggi, ma sicuramente, dato che Tacco dodici mi ha lasciato tante emozioni, è un libro che mi sento di consigliare a tutti.
Una nota negativa è il fatto che spesso ci sono errori di battitura, di punteggiatura e a volte la consecutio temporum non è corretta: di questi problemi, probabilmente, doveva accorgersi l'editore.


You Might Also Like

0 commenti

Popular Posts