Raven Boys - Maggie Stiefvater

luglio 19, 2016 Laura Franchin 0 Comments

Buongiorno, lettori!
Ieri pomeriggio ho terminato Raven Boys di Maggie Stiefvater, un romanzo che ho deciso di iniziare dopo aver letto le tante, tantissime recensioni positive. Ma, bando alle ciance, mettetevi comodi, perché ho parecchie cose da dire.


TITOLO: raven boys
AUTORE: Maggie Stiefvater
CASA EDITRICE: Rizzoli
PAGINE: 468
PREZZO DI COPERTINA: 16,00 €
EBOOK: 9,99 €
LINK PER L'ACQUISTOQui



SinossiÈ la vigilia di San Marco, la notte in cui le anime dei futuri morti si mostrano alle veggenti di Henrietta, Virginia. Blue, nata e cresciuta in una famiglia di sensitive, vede per la prima volta uno spirito e capisce che la profezia sta per compiersi: è lui il ragazzo di cui s'innamorerà e che è destinata a uccidere. Il suo nome è Gansey ed è uno dei ricchi studenti della Aglionby, prestigiosa scuola privata di Henrietta i cui studenti sono conosciuti come Raven Boys, i Ragazzi Corvo,  per
via dello stemma della scuola, e noti per essere portatori di guai. Blue si è sempre tenuta alla larga da loro, ma quando Gansey si presenta alla sua porta in cerca di aiuto, pur riconoscendolo come il ragazzo del destino non può voltargli le spalle. Insieme ad alcuni compagni, Gansey è da molto tempo sulle tracce della salma di Glendower, mitico re gallese il cui corpo è stato trafugato oltreoceano secoli prima e sepolto lungo la "linea di prateria" che attraversa Henrietta. La missione di Gansey non riguarda solo un'antica leggenda, ma è misteriosamente legata alla sua stessa vita. Blue decide di aiutare Gansey nella sua ricerca, lasciandosi coinvolgere in un'avventura che la porterà molto più lontano del previsto.



Recensione
Prima di iniziare, devo farvi una confessione: inizialmente ero un po' restia a leggere Raven Boys, perché temevo che si trattasse del solito romanzo d'amore in cui la protagonista è perennemente combattuta e non è mai in grado di prendere una decisione. Con mio grande sollievo, però, Raven Boys non ha praticamente quasi nulla di romance e per questo motivo ha acquistato un sacco di punti.
Il punto forte del romanzo, secondo me, sono i personaggi, perché essi sono sviluppati a trecentosessanta gradi: di loro conosciamo ciò che pensano, ciò che fanno, le avventure che intraprendono e le loro esperienze. Inoltre, il lettore, pagina dopo pagina, scopre tutte le sfaccettature di ognuno di essi, imparando a conoscerli meglio e ad affezionarvisi sempre di più.
Anche i personaggi secondari sono ben delineati - anche se la presenza di alcuni, come, per esempio, quella di Orla, mi è sembrata abbastanza inutile - e ho amato con tutta me stessa Calla e Persephone (chi ha letto il libro, sa di cosa sto parlando; agli altri basti sapere che sono due veggenti senza peli sulla lingua, che non si pongono il problema di calibrare le parole, nemmeno se davanti a loro ci sono dei clienti).
So che ho appena detto che la peculiarità del romanzo sono i personaggi per la loro descrizione, ma forse avrei preferito che essi agissero un po' di più, soprattutto nella prima parte del libro. Ed è proprio in quest'ultima che, secondo me, sono state anticipate troppe cose che poi sarebbero accadute nella seconda: certo, magari non vengono dette proprio esplicitamente (a volte sì), ma gli eventi della seconda parte del romanzo sono facilmente intuibili e i colpi di scena vengono smorzati.
Ci sono particolari in Raven Boys che mi hanno lasciato abbastanza perplessa, come il continuo riferimento ai corvi o personaggi come Neeve e Noah. Per spiegarmi meglio, però, voglio farvi un esempio più pratico (che, però, conterrà un piccolo spoiler): a un certo punto, gli alberi iniziano a sussurrare frasi in latino. Ma... perché? Insomma, avrei capito - forse - se il tutto si fosse svolto, per esempio, in Inghilterra, dove ci sono chiarissimi segni del passaggio dei Romani, ma in questo libro siamo in Virginia, negli Stati Uniti! Come cavolo mi spiegate la presenza del latino? Bah, mistero.
Inoltre, devo ammettere che la traduzione in italiano, edita dalla Rizzoli, mi ha parecchio delusa. A volte la sintassi non è corretta, le lettere di alcune parole sono invertite e poi, quando tutto sembra essere tornato alla normalità, arriva lei, l'acca al posto sbagliato: Ha fatto invaghire Maura, l'ha resa un'amica inutile per un hanno. Della serie: "Fermi. Cosa?" Insomma, una revisione in più non avrebbe di certo fatto male.
In conclusione, direi che ho ancora troppi dubbi e troppe domande che devono trovare una risposta e per questo motivo - nonostante l'infarto per l'acca - leggerò anche il secondo capitolo della saga.



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