Harry Potter & The Cursed Child - J. K. Rowling, Jack Thorne e John Tiffany

agosto 15, 2016 Laura Franchin 2 Comments


Buongiorno, bookscatchers, e buon ferragosto!
Qui in Calabria il tempo è magnifico; per questo motivo sono sempre in giro o in spiaggia e, quindi, riesco a pubblicare ben poco. Qualche giorno fa vi ho detto che ho terminato la lettura di Harry Potter and The Cursed Child e oggi – connessione permettendo – ve ne voglio parlare.



TITOLO ORIGINALE: HARRY POTTER AND THE CURSED CHILD
TITOLO ITALIANO: HARRY POTTER E LA MALEDIZIONE DELL'EREDE
AUTORI: J. K. Rowling, Jack Thorne e John Tiffany
EDIZIONE INGLESE: disponibile dal 31 luglio 2016
CASA EDITRICE: Little, Brown Book Group
EDIZIONE ITALIANA: disponibile dal 24 settembre 2016
CASA EDITRICE: Salani
PREZZO DI COPERTINA: 21,71 € (20,00 £)
LINK PER L'ACQUISTO: Qui


SINOSSI
The eighth story. Nineteen years later.
Based on an original new story by J.K. Rowling, Jack Thorne and John Tiffany, Harry Potter and the Cursed Child, a new play by Jack Thorne, is the first official Harry Potter story to be presented on stage.
It will receive its world premiere in London’s West End on 30th July 2016. This is the Special Rehearsal Edition: The Official Script Book of the Original West End Production.
It was always difficult being Harry Potter and it isn’t much easier now that he is an overworked employee of the Ministry of Magic, a husband, and father of three school-age children.
While Harry grapples with a past that refuses to stay where it belongs, his youngest son Albus must struggle with the weight of a family legacy he never wanted. As past and present fuse ominously, both father and son learn the uncomfortable truth: sometimes darkness comes from unexpected places.



RECENSIONE
Quando ho saputo che sarebbe uscito nelle librerie lo screenplay dello spettacolo teatrale di Harry Potter and The Cursed Child, il mio naso ha iniziato ad arricciarsi.
Innanzitutto, da buona “studiosa” di teatro posso assicurarvi che leggere una sceneggiatura e vedere lo spettacolo vero e proprio sono due cose assolutamente differenti (ma penso che questo lo sappiate tutti) e, quindi, sicuramente non posso giudicare la messa in atto dell’opera. Una domanda, però, mi sorge spontanea: perché scrivere i primi sette volumi della saga sotto forma di romanzi e l’ultimo come opera teatrale? Bho… mia cara Rowling, non ti capisco proprio. Inoltre, come è già stato detto in tante, tantissime recensioni, ciò che è stato scritto in questo libro non è solo opera della Rowling, ma di tre menti messe assieme e – di conseguenza – non so nemmeno se possa essere considerato parte della saga di Harry Potter. Comunque, fatte queste premesse, veniamo a noi e parliamo del libro in sé.
La trama di Harry Potter and The Cursed Child è abbastanza scontata: nella prima parte del romanzo troviamo il conflitto tra Harry e suo figlio, Albus, che – come preannunciato nel settimo libro di Harry Potter – guarda a caso viene smistato in Serpeverde ed è completamente l’opposto del padre; nella seconda parte, invece, c’è la battaglia tra bene e male, che – anche se coinvolgente – è sempre la solita solfa.
I personaggi, ad eccezione dei Malfoy, non sono per nulla indagati: Albus, come detto poco sopra, è solamente l’opposto di suo padre; Harry in alcuni momenti potrebbe anche non esserci; Hermione fa la figura della fessa per la maggior parte del tempo; la McGrannitt è acida e scorbutica. Quasi tutti i personaggi che abbiamo incontrato nei libri precedenti della saga, da Harry a Piton, pronunciano frasi che non avrebbero mai detto. Gli unici personaggi che hanno una certa profondità nel libro sono Draco e suo figlio, Scorpius (che è stato messo in Serpeverde solo ed esclusivamente perché porta il cognome Malfoy e per diventare amico di Albus e che, per il suo carattere, io avrei smistato in Tassorosso).
I viaggi nel tempo presenti nella prima parte del libro incasinano troppo il tutto. Non avrei detto niente, se ce ne fosse stato solo uno (anche nel caso in cui avesse cambiato il futuro) ma questi sono davvero tanti: si utilizza la giratempo, si modifica il futuro, il futuro non è come ce lo si aspettava e si torna indietro, si modifica ancora il futuro, il futuro non è come ce lo si aspettava e si ritorna indietro nel tempo un’altra volta, … Parliamone. Inoltre, alcuni eventi che vengono modificati, secondo me, portano a cambiamenti che non stanno né in cielo né in terra (SPOILER Cedric Diggory diventa un Mangiamorte e uccide Neville? Ma stiamo scherzando?) In più, oltre ai viaggi nel tempo ci sono anche i sogni di Harry che rendono la storia ancora più incasinata.
Dopo tutta questa negatività, due cose che mi sono piaciute sono state il discorso finale tra Albus e Harry, perché finalmente entrambi capiscono di aver commesso degli errori e decidono di ricominciare da capo, e la storia della nuova profezia (anche se, altro SPOILER, potevano benissimo evitare di tirare in ballo cavolate come l’esistenza di una figlia di Voldemort, avuta con Bellatrix e avvisata delle sue origini dal fedele marito di Bellatrix stessa).
In conclusione, devo dire che è stato bello aver incontrato nuovamente Harry, Ron, Hermione, Piton, la McGrannitt, … ma mi aspettavo decisamente di più.


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2 commenti:

  1. Sono pienamente d'accordo! Piton è quello che mi ha sorpreso di più francamente (in negativo) la bellezza del suo personaggio è che è sempre stato in una zona grigia, tanto che ancora adesso ci sono dibattiti su di lui, invece in questo spettacolo lo hanno veramente appiattito. E mentre leggevo le sue battute pensavo: uhm, questo non lo direbbe mai.

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    1. Ciao Irene! Perdonami se ti rispondo solo adesso, ma la connessione in vacanza era proprio orribile. Hai assolutamente ragione: Piton è forse il personaggio che nell'opera teatrale è stato "smontato" maggiormente (rispetto a tutti gli altri), perché - come hai detto tu - il suo lato misterioso e criptico è stato completamente annullato. Bho, non capisco proprio perché abbiano dovuto fare una cosa del genere.

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