My Shadows - Francesca Millefanti

agosto 24, 2016

Buon pomeriggio, bookscatchers!
Finalmente domani parto per Londra insieme al mio ragazzo e, quindi, fino a lunedì non pubblicherò nulla (lo so, il mese di agosto non è stato molto produttivo per il blog, perdonatemi). Oggi, però, sono qui per farvi la recensione di My Shadows, il primo libro di una trilogia scritta dall’autrice emergente Francesca Millefanti.






TITOLO: MY  SHADOWS
AUTRICE: Francesca Millefanti
CASA EDITRICE: Self Publishing
PAGINE: 247
EBOOK: 2,00 €
LINK PER L'ACQUISTO: Qui

SINOSSI
My Shadows, il primo volume di una trilogia, parla di un mondo che, dopo la Terza Guerra Mondiale, si ritrova con una netta spaccatura nel mezzo. Una parte vive nell'ombra della tecnologia (il Reggimento Imperiale), l' altra metà è basata sulla bellezza della Natura (il Relp).
Un gruppo di amici, ostinati a scoprire la verità e volenterosi di riportare la Terra al suo splendore originale, sarà l' unico ponte tra i due Mondi.
L'importante storia d' amore, che sta alla base di tutto, è il motivo per il quale questa missione non sarà così semplice.



RECENSIONE
Come dico sempre, a me dispiace tantissimo scrivere una recensione negativa, soprattutto se il romanzo in questione è stato scritto da un autore o – in questo caso – da un’autrice emergente, perché so benissimo che chi scrive un libro ci mette il cuore e tutto l’impegno possibile; inoltre, Francesca Millefanti, autrice - appunto - di My Shadows è una persona davvero squisita (e, di conseguenza, mi dispiace ancora di più), ma mi sono ripromessa di essere totalmente sincera sia con gli autori che con i lettori del blog. Inoltre, perdonatemi se a volte farò qualche SPOILER, ma è l'unico modo che ho per farvi capire le motivazioni che mi spingono a dire determinate cose.
Quando ho iniziato questo romanzo devo ammettere che mi ha subito assalito un senso di ansia, perché il libro incomincia con una serie di domande che indagano sul senso della vita e della morte. Grazie al cielo, dopo questo capitolo introduttivo mi sono tranquillizzata, ma il susseguirsi degli avvenimenti mi ha comunque lasciata abbastanza perplessa, sia per quanto riguarda il modo in cui essi sono descritti sia per le personalità e le strane abilità dei personaggi.
Mi spiego meglio. Quello che, secondo me, è il "problema" fondamentale di My Shadows è il fatto che l'autrice abbia messo troppa carne al fuoco e, di conseguenza, il fatto che molti passaggi siano spiegati frettolosamente - come il crescere della storia d'amore tra Aria e Peter o lo scontro con Apollineire - e spesso in modo confusionario. Per esempio, a un certo punto viene detto che Aria, ragazza super-intelligente, che utilizza il suo cervello al 100% e nelle cui vene scorre solo Virus (questa sostanza che le permette di avere dei super poteri), vede negli occhi di Peter il ricordo della morte di suo padre, il che, se fosse spiegato un po' meglio, potrebbe anche starci. Il problema, però, è che al lettore non viene data alcuna spiegazione e, anzi, viene lasciato in balia dei suoi dubbi e delle sue perplessità. Oppure, un'altra serie di passaggi che risultano davvero molto, molto difficili da capire sono quelli che riguardano la storia di Ludovica, che dovrebbe essere sia la sorella di Aria sia di Peter, ma che porta il cognome della ex ragazza - morta - di Peter stesso.
Bho, troppa, troppa confusione.
Inoltre, dal momento che My Shadows è il primo volume di una trilogia e dato che è già difficile capire tutto il resto della vicenda, penso che alcuni particolari, come la sorta di triangolo amoroso o la storia delle reincarnazioni, potessero essere riservati ai due libri successivi. 
Mi è piaciuto che Francesca abbia inserito più narratori, perché in questo modo il lettore riesce a scoprire fatti e punti di vista di cui altrimenti sarebbe rimasto all'oscuro, ma forse sarebbe stato meglio lasciarne solo due o tre, non nove (o forse dieci), perché rendono ancora più difficile la comprensione dell'insieme.
Molto belle sono anche le descrizioni dei luoghi o delle sensazioni provate dai personaggi, ma spesso le ho trovate un po' troppo dettagliate, soprattutto se esse riguardavano l'aspetto fisico. Per fare un esempio, quando si parla di una persona viene detta anche la sua statura in metri: perché? Quando io descrivo una persona non dico "Quello è Tizio, ha gli occhi verdi, i capelli castani ed è alto 1,80", soprattutto se sto scrivendo un libro.
Inoltre, non posso fare a meno di menzionare i tanti, troppi errori grammaticali, di punteggiatura, di concordanza o di battitura. Avrei potuto sorvolare - forse - su espressioni sbagliate come "finì al termine" al posto di "giunse al termine" oppure "il soffitto aveva un parquet scuro", sulle sviste o sull'aggiunta di -d ogni qual volta la parola iniziasse con una vocale, ma se in un romanzo trovo forme verbali non corrette, frequenti scambi tra la prima e la terza persona singolare del passato remoto (finii/finì; salii/salì; ...), apostrofi mancanti o frasi come "aveva tanti amici con qui giocare", non posso proprio fare a meno di dire "Per me è no!".
Scusami, Francesca, ma ho le mani legate.



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2 commenti

  1. Ahaha Frankie controllore del traffico grammaticale torna all'attaccccccco!

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    1. Ahahahah sai che non riesco a non farci caso! :D

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