[Classici senza età] Il sentiero dei nidi di ragno - Italo Calvino

settembre 09, 2016

Buon pomeriggio, lettori! 
È da un bel po' di tempo che non scrivo una recensione per questa rubrica e devo ammettere che mi manca. Quindi, eccomi qui per parlarvi di un Classico senza età che ho letto più di un anno fa per l'università e che mi ha affascinata: Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino.


TITOLO: IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO
AUTORE: Italo Calvino
CASA EDITRICE (della mia edizione): Garzanti
COLLANA: Gli Elefanti
PAGINE: 199
ANNO DELLA PRIMA PUBBLICAZIONE: 1974
ANNO DELLA MIA EDIZIONE: 1988
PREZZO DI COPERTINA (Mondadori): 11,00 €
EBOOK (Mondadori): 6,99 €
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DESCRIZIONE
"Questo romanzo è il primo che ho scritto; quasi posso dire la prima cosa che ho scritto, se si eccettuano pochi racconti. Che impressione mi fa, a riprenderlo in mano adesso? Più che come un'opera mia lo leggo come un libro nato anonimamente dal clima generale d'un'epoca, da una tensione morale, da un gusto letterario che era quello in cui la nostra generazione si riconosceva, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Al tempo in cui l'ho scritto, creare una 'letteratura della Resistenza' era ancora un problema aperto, scrivere 'il romanzo della Resistenza' si poneva come un imperativo; ...ogni volta che si è stati testimoni o attori d'un'epoca storica ci si sente presi da una responsabilità speciale ...A me, questa responsabilità finiva per farmi sentire il tema come troppo impegnativo e solenne per le mie forze. E allora, proprio per non lasciarmi mettere in soggezione dal tema, decisi che l'avrei affrontato non di petto ma di scorcio. Tutto doveva essere visto dagli occhi d'un bambino, in un ambiente di monelli e vagabondi. Inventai una storia che restasse in margine alla guerra partigiana, ai suoi eroismi e sacrifici, ma nello stesso tempo ne rendesse il colore, l'aspro sapore, il ritmo..." (Italo Calvino)






RECENSIONE
Nonostante Il sentiero dei nidi di ragno sia un romanzo storico pubblicato più di quarant’anni fa, quella trattata nel libro è una storia semplice, che mette in evidenza importanti temi, presenti ancora oggi nella nostra società. Si può individuare nell’amicizia il filo conduttore dell’intero romanzo: vediamo come il protagonista abbia fin dal primo momento bisogno di un amico che gli stia vicino, che lo sorregga e lo conforti nei momenti più difficili. L’amico per Pin deve essere “Grande”, in lui deve poter riversare tutta la sua fiducia e deve potergli parlare liberamente di tutti i suoi problemi, sapendo che dall’altra parte c’è qualcuno che lo ascolta e gli dà consigli.
La guerra, poi, è una tematica molto approfondita soprattutto nella seconda parte della storia. È descritta così com’è, dura e cruda – anche se in alcuni passi ci vengono riportate frasi per lo più ironiche che alleggeriscono la situazione disastrosa – e, quindi, come non pensare ai giorni nostri? Essa ha sempre spaventato e sempre spaventerà l’uomo e, così come vediamo nel libro, le angosce, le paure e i timori di un soldato – e non solo – non si riescono neppure a descrivere.
L’ultima tematica di notevole importanza sviluppata ne Il sentiero dei nidi di ragno è l’adolescenza, vista come il periodo della vita nel quale ci si sente grandi e si pensa di essere diventati uomini o donne prima del tempo. Ed è proprio questo continuo cercare di essere adulto che porta Pin a essere diffidente verso tutti quelli che lo circondano. L’adolescenza contiene gli anni più belli di tutta la vita: in essa si impara a essere veri amici, ad amare e si comprende il vero significato della tristezza e del dolore. Essere adolescenti non significa sentirsi più grandi di tutti perché si comincia a essere indipendenti, ma vuol dire vivere con e donare gioia e felicità - che di certo non mancano a un ragazzo di questa età; deve essere goduta fino in fondo, condividendo insieme agli amici le esperienze più belle, affinché lasci dentro di noi una traccia indelebile.


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