Piccoli pensieri omicidi - Gabriella Galt

settembre 30, 2016 Laura Franchin 0 Comments


Buongiorno, bookscatchers!
Come ieri, anche oggi sono qui per proporvi una recensione. Il libro di cui parliamo in questo post Piccoli pensieri omicidi di Gabriella Galt, che - come avrete visto se mi seguite su Instagram - mi è stato mandato proprio ieri dalla Corbaccio.



TITOLO: PICCOLI PENSIERI OMICIDI
AUTORE: Gabriella Galt
CASA EDITRICE: Corbaccio
PAGINE: 111
PREZZO DI COPERTINA: 10,00 €

SINOSSI
Piccoli pensieri omicidi è un’operetta a suo modo morale, a sfondo catartico-educativo, che in poco più di settanta storie brevissime e lapidarie racconta di delitti irresistibili, più che ragionevoli e quasi sempre dolosi, (s)fortunatamente rimasti sulla carta.
Libero sfogo in chiave ironica e surreale al pensiero omicida, sovrappensiero talvolta, che quotidianamente ci sorprende e quotidianamente sublimiamo.
Legittima difesa in forma scritta per evitare di sprofondare sotto terra, sotto il peso di fastidi, banalità, scempiaggini, soprusi, mediocrità e altri fattori di disturbo che, molesti, ci ronzano sempre intorno.


RECENSIONE
Piccoli pensieri omicidi è il libro scorrevole, leggerlo "porta via" pochissimo tempo (io l'ho letto in meno di un'ora) e riesce a entrare nella mente del suo lettore, che sicuramente si è trovato in una delle situazioni proposte da Gabriella Galt nel corso delle sue 70 brevissime storie almeno una volta nella vita.
Se da una parte alcune delle storie - che sono, ovviamente, il frutto della fantasia dell'autrice, ma, come lei stessa afferma nella nota finale del libro, hanno precisi riferimenti alla realtà - non mi hanno entusiasmato, dall'altra molte mi hanno lasciata con un grande sorriso. Quello che la Galt cerca di fare nella sua raccolta di pensieri, infatti, è mostrare al lettore delitti o tentati omicidi in chiave ironica. Per spiegarmi meglio, però, devo riportare di seguito un paio di esempi: il primo mi ha semplicemente divertita; il secondo, invece, l'ho sentito più mio (leggete e capirete).

"Ripeteva di continuo, tutti i santi giorni, qualche piccola variante - Io sono buono e caro, non farei del male a una mosca, io sono un tipo pacifico, sono buono e caro... ma se mi fanno incazzare sono capace di tutto, non dico di uccidere ma quasi...
Anch'io. Senza quasi."
Bontà sua

"Insegno italiano al liceo classico. Anche lui, al tecnico commerciale, però.Ci siamo conosciuti al festival della letteratura di Penne.
Dopo una breve quanto colta frequentazione [...] trovo nella mia mail una sua lettera. D'amore.
Si dice innamoratissimo. Non me l'aspettavo. Non credo ai miei occhi.
Prova per me - scrive proprio così - un'amore travolgente.
Stravolta anch'io, gli rispondo di getto.
Attento, scrivo, scripta manent, c'è un errore, ti sbagli.Nessun'errore, replica. Sono un'uomo innamorato alla follia, persevera, al punto che ti ho comprato, insiste, un'anello tempestato di diamanti.
[...]
L'ho invitato da me per un chiarimento. [...] Mi sono impuntata, ho insistito con la mia matita rosso-blu finché non gli è entrata nel cranio. Un omicidio, sì. Eseguito correttamente, senza apostrofo."
- da Ortografia dei sentimenti

Piccoli pensieri omicidi è un libro inquietante, se si pensa che ognuno di noi (chi più e chi meno), nelle giornate no, ha l'impulso di far fuori qualcuno, che sia al lavoro, a scuola, sull'autobus o in treno - e, per fortuna, non agiamo, altrimenti l'umanità si sarebbe già estinta da secoli -, ma è anche un libro geniale, per come l'autrice pone le sue storie e riesce a far riflettere il lettore.


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