Tiger Lily - Jodi Lynn Anderson

settembre 10, 2016

Buon week-end, bookscatchers!
Sono felicissima di annunciarvi che ho finalmente terminato Tiger Lily di Jodi Lynn Anderson. Quindi, mettetevi belli comodi perché qui di seguito c'è la mia opinione sul libro.

TITOLO: TIGER LILY
AUTRICE: Jodi Lynn Anderson
CASA EDITRICE: Harper Teen
PAGINE: 292
PREZZO DI COPERTINA: 9,28 €
LINK PER L'ACQUISTO: Qui

SINOSSI
Before Neverland faded into mith, it was a remote and dangerous island filled with deadly mermaids, psychotic pirates, and watchful faeries. And before Peter Pan belonged to Wendy, he belonged to the girl with the crow feather in her hair... Tiger Lily.
When fifteen-year-old Tiger Lily meets the alluring teenage Peter deep in the forbidden woods, the two form a bond that's impossible to break, but also impossible to hold on to. As the leader of the Lost Boys, the most fearsome of Neverland's inhabitants, Peter is an unthinkable match for Tiger Lily.  With her betrothal to another man and deadly enemies threatening to tear them apart, the lovers seem doomed. But it's the arrival of Wendy Darling, an English girl who's everything Tiger Lily is not, that leads Tiger Lily to discover that the most dangerous enemies lurk inside even the most loyal and loving heart.



RECENSIONE
Quando ho saputo di questo retelling della storia di Peter Pan, ho dovuto assolutamente acquistare il libro, perché la figura di Giglio Tigrato mi ha sempre incuriosita e volevo leggere qualcosa che parlasse anche di lei. Ricordo - ancora una volta - che Tiger Lily è stato pubblicato solo ed esclusivamente in inglese, ma vi assicuro che è scritto benissimo e che l'inglese è davvero semplice.
La storia di Giglio Tigrato è narrata da un punto di vista molto, molto particolare: quello di Tinker Bell - la nostra Trilly/Campanellino -, una piccola fatina che non è in grado di parlare, ma che riesce a vedere nel cuore delle persone. Per questo motivo, anche se il narratore non è onnisciente - ma interno alla vicenda - il lettore viene a conoscenza di tutte le emozioni che provano i personaggi.
Le descrizioni in Tiger Lily sono stupende: di tutti i personaggi sono messe in evidenza sia la parte "fisica" che quella psicologica (per esempio, viene raccontata anche la storia di come James Hook sia diventato Capitan Uncino) e, inoltre, è come se pagina dopo pagina il lettore si immergesse nella foresta insieme a Giglio Tigrato, nuotasse con le sirene insieme a Peter Pan o spiasse il covo dei pirati insieme a Tink.
Jodi Lynn Anderson è stata in grado sia di farmi affezionare ad alcuni personaggi - come Tiger Lily, Tik Tok, tutore della giovane indiana, e Pine Sap, amico di Giglio Tigrato - che di farmene odiare altri - ad esempio, Phillip, un Inglese naufragato all'inizio del libro sull'Isola-Che-Non-C'è, e Wendy (mi dispiace, ma non l'ho mai sopportata... nemmeno nel cartone della Disney).
Tiger Lily è un libro che nelle sue 290 pagina ha tutto: parla di libertà, di diversità culturale, di superstizione, di tradizioni, di amore, di vendetta, di delusioni, di gelosia, di bullismo, ... insomma, nella sua diversità dalla storia di Peter Pan che conosciamo tutti, è perfetto.
La narrazione è un po' lenta ma non risulta assolutamente pesante; anzi, ho apprezzato davvero tantissimo il fatto che, nonostante racconti ogni vicenda nei minimi particolari e con tutta la calma del mondo, sia comunque un libro scorrevole. Inoltre, ammetto anche che ci sono stati dei momenti in cui mi sono venuti i luccichini agli occhi... e vi assicuro che non è facile per me commuovermi davanti a un libro.
L'unico particolare che non mi ha fatto impazzire fino in fondo è il fatto che la realtà di Londra - e dell'Inghilterra in generale - e quella di Neverland siano così tanto mescolate. Mi spiego meglio. Mi è piaciuto il fatto che le navi riescano ad arrivare fino a questa sorta di isola incantata, ma non mi è proprio andato giù il fatto che nel libro gli Inglesi cerchino di civilizzare e cristianizzare gli abitanti dell'Isola-Che-Non-C'è - forse perché ho sempre visto i due "mondi" separati, certamente in grado di comunicare tra loro, ma solo in casi eccezionali.


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