[Don't jugde a book by its movie] Outlander - Stagione 1

ottobre 04, 2016

Buonasera, bookscatchers, e ben ritrovati!
Giusto un paio di ore fa ho finito di vedere la prima stagione di Outlander ed eccomi qui per parlarne con voi in un Don't judge a book by its movie (o forse in questo caso sarebbe meglio by its series).





Dopo essere rimasta completamente ammaliata dal primo libro della saga di Outlander, scritta da Diana Gabaldon (per la recensione, cliccate qui), non vedevo l'ora di guardare la prima stagione della serie televisiva tratta da esso e, quindi, mi ci sono buttata a pesce e l'ho divorata in pochi giorni (anche se ogni puntata dura circa un'ora).
Devo ammettere che, nonostante ci siano alcune cose che proprio non sono riuscita a digerire - come il fatto che Jamie chiami Claire "Sassone" e non "Sassenach" (lo so, è praticamente la stessa cosa, ma detto in gaelico il nomignolo ha tutto un altro valore), la pronuncia inglese del cognome di Claire, Beauchamp, o il modo in cui è stato reso Padre Bane (che dovrebbe essere un sempliciotto, per nulla subdolo come l'hanno reso nel telefilm) - la serie tv è davvero molto fedele al romanzo. Gli eventi fondamentali della storia sono praticamente identici al libro e, stranamente, ho apprezzato anche la maggior parte dei cambiamenti che sono stati apportati o le scene che sono state aggiunte per spiegare meglio la situazione.
Inoltre, ho adorato il fatto che nel corso della vicenda Claire si ricordi di quello che le diceva Frank o dei posti visitati prima con lui e poi con gli Scozzesi. Nonostante questo, però, non avrei dato così tanto spazio al personaggio di Frank: egli, infatti, doveva vedersi - come nel libro - solo ed esclusivamente nei ricordi di Claire e non durante le sue ricerche per trovare la moglie misteriosamente scomparsa. Da come ne parla la Gabaldon nel libro, sembra che si debba parlare di due linee temporali differenti, non di due dimensioni parallele: se, come succede, nella linea temporale in cui si trova Claire viene cambiato qualcosa del passato, lei non potrà mai tornare da Frank, nella sua epoca, nelle stesse condizioni in cui si trovava quando è scomparsa! (Spero di essermi spiegata - altrimenti guardate Ritorno al Futuro).


IL CAST E I PERSONAGGI PRINCIPALI

Claire Beauchamp è un'infermiera inglese che ha prestato servizio al fronte durante la Seconda Guerra Mondiale. Si trova nelle Highlands con suo marito, Frank, quando viene portata indietro nel tempo di duecento anni da quella magia di cui è intrisa tutta la Scozia.
Nella serie televisiva è interpretata da Caitriona Balfe e, a parte il suo linguaggio che è leggermente meno pungente e scurrile rispetto a quello del libro, è una Claire perfetta: testarda e insicura al punto giusto.
VOTO: 9,5/10


James (Jamie) Fraser, interpretato da Sam Heughan, è il Laird di Broch Tuarach, ma, a causa di parecchi screzi con le Giubbe Rosse, è costretto ad andarsene dalla sua tenuta a Lallybroch. Quando Claire arriva nel 1743, è ospite dei MacKenzie.
Penso che il personaggio di Jamie non potesse essere reso in modo migliore.
VOTO: 10/10





Frank Randall e Jonathan (Black Jack) Randall sono interpretati da Tobias Menzies e devo dire che in entrambi i ruoli l'attore sembra davvero a suo agio (nonostante alcune scene siano davvero violente e crude).
Frank è il marito di Claire ed è un professore di storia, che si reca nelle Highlands per cercare informazioni su un suo antenato: Jonathan Randall. Quest'ultimo è la prima persona che Claire vedrà nel 1743 e sarà causa di molto dolore per lei e per le persone a cui inizierà a tenere.
VOTO: 8/10

Dougal MacKenzie è il capitano dell'"esercito" del clan MacKenzie; è un uomo subdolo, burbero ed egoista, ma farebbe di tutto per la Scozia.
Nella serie è interpretato da Graham McTavish (il suo cognome mi ha fatto sorridere, perché nel libro Jamie si fa chiamare McTavish per non farsi scoprire dagli Inglesi) e penso che l'attore sia stato molto bravo a mettersi nei panni dello scozzese giacobita.
                                                                 VOTO: 7,5/10

Colum MacKenzie è interpretato da Gary Lewis e purtroppo credo che i produttori abbiano completamente sbagliato a scegliere l'attore.
Laird del clan MacKenzie e uomo affetto da una grave malattia alle articolazioni, nel libro viene detto che, se una donna non dovesse far caso alle sue gambe piccole e storte, Colum sarebbe un uomo affascinante, persino attraente. Ora, Gary Lewis è un bravissimo attore e interpreta Colum in maniera impeccabile (anche se nella serie è troppo esplicito per i miei gusti), ma per quanto riguarda il fascino non ci siamo proprio, dai.
VOTO: 6/10



Murtagh Fraser è un parente di Jamie ed è sempre pronto a dargli una mano; nonostante all'apparenza sia un uomo burbero, nel corso della vicenda si scopre la sua storia e il suo lato tenero e protettivo.
Adoro il modo in cui Duncan Lacroix ha reso tutte le sfaccettature del carattere di Murtagh. Assolutamente perfetto.
VOTO: 9/10






In conclusione, credo proprio che in questo caso si possa giudicare il libro dalla sua serie televisiva!

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2 commenti

  1. Ciao Laura!
    Anche tu sei stata conquistata dalla serie, ne sono felice. A parte Jamie, sulla cui azzeccatissima scelta non c'è da discutere, il mio personaggio preferito è proprio Murtagh, perfettamente caratterizzato da Duncan Lacroix. Su Colum...non posso che darti ragione, l'avvenenza è altra cosa (hihihi, povero Gary)
    Un abbraccio, Stefi

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    Risposte
    1. Ciao Stefi! Sì, mi ha proprio conquistata!
      Ahahaha davvero, povero Gary :) però non c'è proprio paragone con il Colum del libro, soprattutto nelle prime scene della serie tv, in cui si presenta a Claire con barba bianchiccia e capelli lunghi e unti...

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