Il figlio del cimitero - Neil Gaiman

ottobre 31, 2016

Happy Halloween!
Eccomi qui con un'altra recensione. E, in questo giorno un po' creepy, come potrei non parlare di un libro ambientato per il 90% in un cimitero?
Quindi, bando alle ciance: iniziamo!




TITOLO: IL FIGLIO DEL CIMITERO
AUTORE: Neil Gaiman
CASA EDITRICE: Mondadori
COLLANA: Oscar Bestsellers
PAGINE: 346
PREZZO DI COPERTINA: 10,50 €
EBOOK: 6,99 €
LINK PER L'ACQUISTO: Qui


SINOSSI
Ogni mattino Bod fa colazione con le buone cose che prepara la signora Owens. Poi va a scuola e ascolta le lezioni del maestro Silas. E il pomeriggio passa il tempo con Liza, sua compagna di giochi. Bod sarebbe un bambino normale. Se non fosse che Liza è una strega sepolta in un terreno sconsacrato. Silas è un fantasma. E la signora Owens è morta duecento anni fa. Bod era ancora in fasce quando è scampato all'omicidio della sua famiglia gattonando fino al cimitero sulla collina, dove i morti l'hanno accolto e adottato per proteggerlo dai suoi assassini. Da allora è Nobody, il bambino che vive tra le tombe, e grazie a un dono della Morte sa comunicare con i defunti. Dietro le porte del cimitero nessuno può fargli del male. Ma Bod è un vivo, e forte è il richiamo del mondo oltre il cancello. Un mondo in cui conoscerà l'amicizia dei suoi simili, ma anche l'impazienza di un coltello che lo aspetta da undici lunghissimi anni...


RECENSIONE
Ho acquistato questo libro parecchi mesi fa ma, nonostante avessi voglia di addentrarmi nella storia di Bod, avevo paura che Il figlio del cimitero non mi sarebbe piaciuto tanto quanto Stardust (trovate la recensione qui). Quando ho deciso di partecipare alla Frannie & Jo Halloween Reading Challenge, però, ho preso la palla al balzo e l'ho inserito nella mia TBR. Basta aspettare.
E, paradossalmente a quanto ho detto poco sopra, credo che Il figlio del cimitero sia riuscito a prendermi ancora più di Stardust.
La storia che viene narrata in questo libro è assurda - come dice la sinossi, infatti, Bod viene adottato dalle anime di un cimitero, dopo che la sua famiglia è stata assassinata - ma proprio per questa sua caratteristica riesce a far rimanere il lettore attaccato alle pagine.
Penso che il "fattore omicidio", oltre a essere una delle colonne portanti del libro e a dare fin da subito un risvolto interessante al romanzo, permette a chi legge di porsi delle domande, a cui verranno date delle risposte solo alla fine. Inoltre, dato che per buona parte del libro esso è messo quasi in sordina, quando si torna a parlare del delitto, le parole dette e i fatti che avvengono hanno un maggiore effetto - dato anche dal fatto che il lettore scopre le identità dei nemici e degli amici del ragazzino insieme a Bod stesso.
La Morte e la Vita, ne Il figlio del cimitero, interagiscono tra di loro; c'è una sorta di dialogo tra le due realtà, che non si trova solo quando Bod parla con i defunti, ma che è presente anche - per esempio - durante la Macabradanza (leggete il romanzo e scoprirete di cosa sto parlando) oppure nelle figure delle Guardie d'Onore. E sostanzialmente, grazie a questa iterazione, nel romanzo vengono raccontate le avventure che il protagonista intraprende sia nel Mondo dei Morti, sia in quello dei Vivi.
Nobody è un bambino curioso, determinato, intelligente e altruista, che grazie agli insegnamenti e alle nozioni che apprende dai defunti impara a rispettare gli altri. Lui, però, ha un sogno: vuole vedere il mondo al di là del cancello del cimitero, un mondo per lui pieno di insidie e di pericoli che impererà ad affrontare grazie all'amicizia, meglio rispecchiata nel personaggio di Liza che in quello di Scarlett.
Il figlio del cimitero è un libro che si legge davvero in pochissimo tempo (vi dico solo che ieri sera ho letto 200 pagine) e lo consiglio a tutti, da una parte perché è una storia avvincente e per tutti i personaggi presenti in essa, dall'altra per il finale, perfetto nella sua leggera amarezza.
Neil, non deludi mai.


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