Outlander. Il mio nome è Jamie (#0) - Diana Gabaldon

febbraio 25, 2017 Laura Franchin 0 Comments


Buongiorno, bookscatchers!
Finalmente è arrivato il week-end e, in questo sabato milanese caldo e soleggiato, voglio postarvi la recensione di un romanzo che attendevo di leggere da tantissimo: Il mio nome è Jamie di Diana Gabaldon.

TITOLO: IL MIO NOME È JAMIE
AUTRICE: Diana Gabaldon
CASA EDITRICE: Corbaccio
PAGINE: 128
PREZZO DI COPERTINA: 12,00 €
EBOOK: 6,99 €
LINK PER L'ACQUISTOQui

SINOSSI
1740: Il giovane Jamie Fraser, orfano di padre ucciso dagli inglesi e a sua volta ferito, ha lasciato la Scozia e sta andando in Francia con l'amico Ian Murray per raggiungere un gruppo di mercenari. Entrambi hanno delle ottime ragioni per stare lontani dalla loro patria ed entrambi, nonostante facciano di tutto per rimediare alla situazione, sono ancora vergini. E così, quando un medico ebreo li recluta per portare due tesori a Parigi, entrambi accettano con entusiasmo: uno è una rarissima e preziosissima Torah, l'altro è la splendida nipote del medico, Rebecca, destinata a un matrimonio combinato. Jamie e Ian si innamorano a prima vista di Rebecca, ma dovranno mostrarsi molto cauti perché non sanno veramente con chi hanno a che fare...


RECENSIONE
Aspettavo di leggere questo romanzo dal momento in cui ho scoperto che sarebbe uscito in tutte le librerie e il mio ragazzo, sapendo della mia trepidazione, ha deciso di farmi una bellissima sorpresa e di regalarmelo il 14 febbraio.
Detto ciò, voi penserete: "Benissimo, pensavi di leggerlo non appena ti fosse capitato sotto le mani e pubblichi la recensione adesso, a più di dieci giorni da quando ti è stato regalato?" Ebbene sì, perché nonostante sia davvero, davvero brevissimo (il libro, infatti, escludendo ringraziamenti e co., conta 116 pagine) e sia coinvolgente, ho voluto spezzare la lettura in più giorni per godermi maggiormente la storia.
Il mio nome è Jamie è un libro intrigante, la scrittura della Gabaldon è sempre perfetta per qualsiasi situazione e il ritmo è incalzante, soprattutto da metà libro in poi.
Una delle due pecche del romanzo, però, è proprio il fatto che sia troppo corto e che, in questa sua "compattezza", voglia raccontare una storia complessa, che implica rapimenti, uccisioni, rapine e intrighi. Nonostante, quindi, la storia giunga a una conclusione e sia accattivante, a causa di questa brevità i personaggi principali della vicenda - Jamie, Ian e Rebecca - sono ben analizzati, ma quelli secondari vengono solo citati. Inoltre, mi sarebbe piaciuto che nella vicenda venissero raccontati altri aneddoti circa l'infanzia e la vita di Jamie e Ian a Lallybroch.
Devo confessarvi una cosa: dalla prima pagina in cui ho incontrato Jamie in Outlander. La straniera, mi sono innamorata di lui: con quei capelli rossi e quella sua ingenuità è riuscito immediatamente a conquistarmi.
La seconda pecca de Il mio nome è Jamie, però, riguarda proprio lui.
In questo romanzo, Jamie non è diverso da come lo si conosce insieme a Claire, ma nella storia raccontata  ho visto troppi particolari identici a quelli riscontrati nel primo romanzo di Outlander: Jamie è perennemente ferito, riesce a farsi incastrare da una donna, lo zio di Rebecca - prima - e la ragazza stessa - poi - cercano di curarlo tramite la medicina, Jamie ha allucinazioni, ... . Ora, va bene che il personaggio è quello e se non riesce a evitare di mettersi nei guai c'è ben poco da fare, ma alcune cose potevano benissimo essere cambiate, per differenziare Il mio nome è Jamie da La straniera.


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