La soffiatrice di vetro - Petra Durst-Benning

marzo 04, 2017 Laura Franchin 0 Comments


Buongiorno, lettori!
La lettura di Carve the Mark procede e spero di riuscire a postarvi la recensione entro breve. Nel frattempo, ecco a voi un'altra recensione, quella di un romanzo particolare - che probabilmente molti di voi non conosceranno: La soffiatrice di vetro.
Scrivo questa recensione in collaborazione con mia sorella Francesca (♥), amante di libri e, soprattutto, di questo genere di romanzi.

TITOLO: LA SOFFIATRICE DI VETRO
AUTRICE: Petra Durst-Benning
CASA EDITRICE: BEAT
PAGINE: 397
PREZZO DI COPERTINA: 16,50 €
EBOOK: 8,99 €
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SINOSSI
A Lauscha, un piccolo villaggio tedesco immerso nei boschi della Turingia, gli abitanti si guadagnano da vivere da secoli allo stesso modo: soffiando il vetro. Una notte di settembre alla fine dell'Ottocento, però, il soffiatore Joost Steinmann muore inaspettatamente, lasciando le tre figlie - Marie, Ruth e Johanna - in ristrettezze economiche. Mentre Ruth pensa solo al bel giovane del villaggio che le fa gli occhi dolci e Johanna spera di trovare un impiego qualunque, Marie - la più piccola delle tre - ha un piano: diventare una soffiatrice di vetro, proprio come suo padre. Peccato, però, che a Lauscha la tradizione parli chiaro: solo gli uomini possono soffiare il vetro. Le donne devono occuparsi della decorazione e del confezionamento. Il buon senso vorrebbe che Marie lasciasse perdere. Invece la ragazza inizia a lavorare di nascosto, finché in paese non si diffonde la voce dell'arrivo di un nuovo misterioso soffiatore, e tutti accorrono per sapere chi si celi dietro quelle splendide e originalissime creazioni. Opera di una delle scrittrici di romanzi storici più affermate in Germania, "La soffiatrice di vetro" racconta la vicenda - ben scritta e impreziosita da un grande lavoro di documentazione - di tre sorelle costrette a lottare in un mondo chiuso alle novità e condizionato dai pregiudizi. Una storia che mostra come a volte i sogni si realizzano restando fedeli a se stessi e al proprio cuore.


RECENSIONE
volte, quando entro in libreria, non sono io a scegliere il libro, ma è il libro che sceglie me: se il titolo mi cattura allora è fatta, quel libro deve essere mio. Ed è successo proprio questo con il romanzo di Petra Durst-Benning.
Primo romanzo di una trilogia - gli altri due libri sono già stati tradotti dal tedesco all'inglese e sembra che per la fine dell'anno in Italia possa uscire almeno il secondo capitolo - La soffiatrice di vetro è un romanzo coinvolgente e scorrevole.
Esso non fa preamboli, ma catapulta immediatamente il lettore all'interno della piccola casa delle tre protagoniste nel paesino di Lauscha, in Turingia.
Quello di cui parla La soffiatrice di vetro è la storia di tre sorelle, tutte legate dallo stesso destino crudele e dalla vita che pone loro di fronte a tante prove difficili; parla di passione, per un uomo o per la propria arte; parla di emancipazione e di rivincita, perché tutte e tre le protagoniste, ognuna a modo suo, riesce a riscattarsi e a trovare la propria felicità.
I personaggi sono pochi e l'autrice non fa lunghe descrizioni per caratterizzarli, ma, nonostante questo, leggendo il romanzo, il lettore riesce a farsi un'idea precisa dei caratteri e delle attitudini diametralmente opposte di Marie, Ruth e Johanna.
Semplicemente attraverso il normale svolgimento dei fatti e della trama, l'autrice è in grado di a far capire al lettore le difficoltà che alla fine dell'Ottocento dovevano incontrare, sia sul lavoro che nella vita di tutti i giorni, gli abitanti di un piccolo paesino, immerso nei boschi della Turingia, il cui unico sostentamento derivava dalla produzione artigianale di vetro. Pagina dopo pagina, si riesce a immaginare come fossero organizzate le officine, le varie fasi della lavorazione del vetro, come avvenisse il trasporto e la vendita dei vari oggetti prodotti. Ciò che La soffiatrice di vetro mostra è proprio uno spaccato di vita di questi artigiani e, soprattutto, la grande differenza che c'era tra l'essere un uomo, e, quindi, avere la possibilità di poter lavorare in proprio, e l'essere, invece, una donna, sempre sottomessa ai voleri del marito o del padrone.
L'unica pecca che ho riscontrato nel romanzo è il fatto che alcuni passaggi siano dati per scontati e che, quindi, alcune situazioni non vengano descritte nel dettaglio, ma liquidate velocemente.


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