La verità sul caso Harry Quebert - Joël Dicker

maggio 05, 2017 Laura Franchin 0 Comments


Buongiorno a tutti, miei cari lettori!
L'altra sera ho letto le ultime 100 pagine de La verità sul caso Harry Quebert e, quindi, eccomi qui per parlarvene. Ormai credo che quasi tutti l'abbiate letto, ma, please, sopportatemi lo stesso!



TITOLO: LA VERITÀ SUL CASO HARRY QUEBERT
AUTOREJoël Dicker
CASA EDITRICE: Bompiani
COLLANA: Narratori stranieri
PAGINE: 779
PREZZO DI COPERTINA: 19,50 €
EBOOK: 5,99 €
LINK PER L'ACQUISTOQui

SINOSSI
Estate 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora, New Hampshire. Le ricerche della polizia non danno alcun esito. Primavera 2008, New York. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: è bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da lì a poco dovrebbe consegnare al suo editore. Ma qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e professore universitario Harry Quebert, uno degli scrittori più stimati d'America, viene accusato di avere ucciso la giovane Nola Kellergan. Il cadavere della ragazza viene infatti ritrovato nel giardino della villa dello scrittore, a Goose Cove, poco fuori Aurora, sulle rive dell'oceano. Convinto dell'innocenza di Harry Quebert, Marcus Goldman abbandona tutto e va nel New Hampshire per condurre la sua personale inchiesta. Marcus, dopo oltre trent'anni deve dare risposta a una domanda: chi ha ucciso Nola Kellergan? E, naturalmente, deve scrivere un romanzo di grande successo.


RECENSIONE
Ragazzi, che libro! Joël Dicker è riuscito a tenermi incollata alle pagine come pochi altri scrittori sono stati in grado di fare.
Mi pento di non aver letto prima La verità sul caso Harry Quebert, perché è stata davvero una lettura scorrevolissima - nonostante la mole del romanzo - e coinvolgente.
In questo thriller il lettore è sempre messo alla prova ed è chiamato a svolgere l'indagine circa il caso Nola Kellergan/Harry Quebert insieme ai protagonisti. Fino all'ultima pagina (o quasi) le domande che tartassano la mente del lettore sono molte: Chi ha ucciso Nola? Tutti sono sospettati, tutti sono possibili colpevoli... Ma chi è il vero assassino? Cosa avrà mai fatto Nola, una ragazzina di quindici anni, per essere stata uccisa?
Dicker indaga ogni personaggio, maggiore o minore che sia, a trecentosessanta gradi. Se ci ripenso, è come se ormai io conoscessi da una vita ognuno di loro, perché in 700 pagine l'autore è riuscito a trasmettermi emozioni forti e a farmi gioire e penare con i suoi personaggi.
Leggendo La verità sul caso Harry Quebert, mi sono sentita parte del romanzo stesso e dei suoi luoghi, come se anche io avessi avuto una casa ad Aurora e i fatti accaduti mi avessero toccata da vicino. Quando leggevo, mi immergevo davvero in un altro mondo e realmente andavo con il protagonista nel New Hampshire. Mettermi nel letto a leggere questo thriller mozzafiato mi mancherà davvero tanto.
Il finale è assolutamente perfetto e mi ha lasciata completamente spiazzata: non mi aspettavo sicuramente quello che Marcus viene a sapere a poche pagine dalla fine, la vera ragione del nome dell'acclamatissimo libro di Harry Quebert, Le origini del male.
L'unica nota "negativa" che posso trovare nel libro - se proprio devo trovarne una - è nel personaggio del pastore Lewis. Tutta la faccenda dell'esorcismo non mi ha fatta impazzire, ma alla fine penso che essa sia stata proprio una scelta voluta da Joël Dicker per mettere in luce il modo di pensare di questo bizzarro e inquietante personaggio.
Concludo lasciandovi una frase che, a parer mio, è perfetta per dire addio a questo libro e dicendovi ancora una volta che se ancora non l'avete letto, non aspettate un istante di più per farlo.


Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull’effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All’incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l’ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un’emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito.


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