Passenger - Alexandra Bracken

maggio 28, 2017 Laura Franchin 0 Comments


Buongiorno, bookscatchers, e buona domenica!
Finalmente, dopo tantissimo tempo, sono riuscita a terminare Passenger di Alexandra Bracken. Quando lo avevo preso in mano per la prima volta, probabilmente non era il momento giusto per leggerlo e, quindi, ho dovuto aspettare un mesetto prima di poterlo finire. Ora, però, bando alle ciance: parliamo di questo splendore.

TITOLO: PASSENGER
AUTRICE: Alexandra Bracken
CASA EDITRICE: Sperling & Kupfer
COLLANA: Pandora
PAGINE: 409
PREZZO DI COPERTINA: 18,90 €
EBOOK: 9,99 €
LINK PER L'ACQUISTOQui

SINOSSI
In una terribile notte, la giovanissima Etta Spencer perde tutto quello che conosce e ama. Catapultata all'improvviso in un mondo sconosciuto, ha un'unica certezza: non ha viaggiato per chilometri, bensì per secoli. La sua famiglia, infatti, possiede la capacità di viaggiare nel tempo. Un'abilità di cui lei ha sempre ignorato l'esistenza. Fino a ora. Passeggera a sorpresa su una nave nel bel mezzo dell'oceano, e disposta a tutto per ritornare alla propria epoca, Etta inizia una straordinaria avventura attraverso secoli e continenti, in compagnia di Nicholas, giovane capitano della nave, alla disperata ricerca di un oggetto misterioso e di inestimabile valore, in grado di salvare il suo futuro. Ma i tentativi di Etta per trovare la strada di casa non fanno che trascinarla sempre più a fondo. Per sopravvivere dovrà imparare a navigare tra spazio e tempo, tradimento e amore.
Una storia originale e dal ritmo serrato: uno speciale viaggio nel tempo, pieno di avventura e romanticismo, che ha subito conquistato il cuore dei giovani lettori americani. La serie Passenger ha infatti esordito al primo posto della classifica del New York Times ed è ora in corso di pubblicazione in 15 Paesi.



RECENSIONE
Come dicevo prima, quando ho preso in mano il libro per la prima volta non mi ha entusiasmata quanto avrei voluto, probabilmente perché non era il momento adatto per leggerlo. Ora, però, che ho terminato il romanzo, mi sento di consigliarvi vivamente di prendere Passenger, perché merita!
Ammetto che all'inizio del libro sono rimasta un po' spiazzata, perché la storia parte subito in medias res e perché alcuni passaggi dei primi capitoli sono abbastanza confusionari (come, per esempio, il primo salto nel tempo di Etta, in cui mi sono trovata a pensare "Ehi, aspetta, cosa sta succedendo?"), ma già dal terzo capitolo tutto inizia ad avere un senso e tutti i tasselli del puzzle cominciano ad andare al proprio posto.
Alexandra Bracken è riuscita a farmi emozionare e a farmi temere per la sorte dei protagonisti come ben pochi altri libri hanno saputo fare. Mi è piaciuto tantissimo lo stile che usa, perché se da una parte è molto descrittivo, dall'altra mantiene un ritmo serrato. Si capisce, inoltre, che dietro al libro c'è stata un'approfondita ricerca da parte dell'autrice stessa: gli usi e i costumi di ogni epoca storica sono ben delineati e in alcuni passaggi le descrizioni erano talmente reali che mi sembrava di avere Londra, Parigi o Damasco davanti agli occhi, come se stessi guardando i dipinti che Rose, la mamma di Etta, aveva appeso nel loro appartamento di New York.
In Passenger, non solo viene trattato il tema del rapporto con i propri genitori, ma è sempre presente anche il binomio uomo-donna. Ho apprezzato il fatto che nel libro siano analizzate a fondo sia la figura della donna nel corso delle epoche in cui Etta viaggia, sia quella di coloro che hanno la pelle scura come Nicholas e che sono quasi sempre stati (- lasciatemi aggiungere questo avverbio - stupidamente) discriminati.
Ho amato il fatto che ci sia perennemente il rimando alle passioni di Etta, la musica, e di Nicholas, il mare: ogni metafora e ogni pensiero porta a essi.
Per quanto riguarda i due protagonisti, però, il loro continuo tira e molla mi ha fatto un po' cascare le braccia. A un certo punto, davvero, non ce la facevo più: avrei voluto entrare nel libro per scrollarli.
In attesa di leggere Traveller - perché con un finale come quello di Passenger, come si può aspettare? -, do al primo romanzo della Bracken quattro piumette.


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