Cinder - Marissa Meyer

giugno 08, 2017

Buongiorno, bookscatchers!
Durante l'estate voglio riprendere in mano la saga delle Cronache Lunari di Marissa Meyer, di cui ho già letto Cinder e Scarlet. Per questo motivo, vi scrivo qui di seguito e in un altro post (che uscirà nei prossimi giorni) le mie impressioni sui primi due capitoli della saga. Voi l'avete letta?





TITOLO: CINDER
AUTRICE: Marissa Meyer
CASA EDITRICE: Mondadori
COLLANA: Chrysalide
PAGINE: 394
PREZZO DI COPERTINA: 17,00 €
EBOOK: 4,99 €
LINK PER L'ACQUISTOQui

SINOSSI
Cinder è abituata alle occhiate sprezzanti che la sua matrigna e la gente riservano ai cyborg come lei, e non importa quanto sia brava come meccanico al mercato settimanale di Nuova Pechino o quanto cerchi di adeguarsi alle regole. Proprio per questo lo sguardo attento del Principe Kai, il primo sguardo gentile e senza accuse, la getta nello sconcerto. Può un cyborg innamorarsi di un principe? E se Kai sapesse cosa Cinder è veramente, le dedicherebbe ancora tante attenzioni? Il destino dei due si intreccerà fin troppo presto con i piani della splendida e malvagia Regina della Luna, in una corsa per salvare il mondo dall'orribile epidemia che lo devasta. Cinder, Cenerentola del futuro, sarà combattuta tra il desiderio per una storia impossibile e la necessità di conquistare una vita migliore. Fino a un'inevitabile quanto dolorosa resa dei conti con il proprio oscuro passato.


RECENSIONE
Sinceramente, quando ho acquistato Cinder le mie aspettative erano molto alte, perché tutti coloro che lo avevano letto ne erano rimasti affascinati (e forse è stato questo il motivo principale per cui l’ho comprato); mi sento un po’ un pesciolino che va controcorrente, ma devo ammettere che, in realtà, questo libro non mi ha ha fatta impazzire. Avviso già che è possibile che ci sia qualche spoiler, ma in fondo sappiamo tutti, chi più e chi meno, la storia di Cenerentola. Già leggendo la sinossi ero un po’ scettica, perché – da buona disneyana e da amante delle fiabe – questa ambientazione futuristica mi sconcertava decisamente tanto. Nonostante questo, però, ho pensato: “Laura, tu ami le favole e questo è solo uno dei tanti retelling: dagli una possibilità”. E così ho fatto.

Detto ciò, capisco benissimo che l’autrice abbia dovuto allontanarsi dalla storia che tutti noi conosciamo, ma quello che non mi è piaciuto è stato il fatto che abbia lasciato solo il minimo indispensabile delle versioni - più famose - dei fratelli Grimm e di Charles Perrault: la matrigna, le sorellastre – anche se una delle due si discosta parecchio dalle perfide Anastasia e Genoveffa –, il ballo e il principe; la famosa “scarpetta” è solo lontanamente accennata e mi è sembrato che la scena del ballo, più che una cerimonia a palazzo, fosse una parodia di essa, soprattutto quando arriva Cinder. Ripeto, da buona amante delle fiabe, secondo me, avrebbe potuto approfondire o inserire qualche elemento in più.
Marissa Meyer è stata davvero molto brava nelle descrizioni (quelle dei Lunari sono quelle che mi sono piaciute di più) e nell'arrangiamento della storia: alcune scene mi hanno davvero colpita e la storia non è per nulla banale – anche se, probabilmente per colpa della copertina italiana, molte cose si possono facilmente intuire. Mi sono piaciuti molto anche il fatto che la vicenda sia ambientata a "Nuova" Pechino (perché si dice che la storia di Cenerentola sia probabilmente di origine cinese) e il finale, per nulla scontato. Infine, vorrei fare un paio di riflessioni proprio a proposito della protagonista: all'inizio era un personaggio che mi piaceva tantissimo perché era forte, cercava la sua indipendenza, non aveva peli sulla lingua… nel momento in cui incontra il principe Kai, però, è come se cambiasse di colpo e diventasse la solita ragazzina innamorata, che pensa solo ed esclusivamente al suo lui (per chi l’ha letto: insomma, Cinder pensa ben poco alla povera Peony). Quindi, tirando le somme, come libro non è male, ma mi aspettavo un po' di più.


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