La chimera di Praga - Laini Taylor

giugno 19, 2017 Laura Franchin 0 Comments


Buongiorno!
In questi giorni ho finalmente terminato la lettura de La chimera di Praga di Laini Taylor ed ora eccomi qui per parlarne con voi. È stato davvero difficile finire questo libro: spesso mi è venuta voglia di abbandonarlo sul comodino e di non aprirlo più. Poi, però, mi ripetevo una delle mie regole, ossia mai lasciare un libro a metà, e la forza per continuare a leggerlo tornava.
Buona recensione!

TITOLO: LA CHIMERA DI PRAGA
AUTRICE: Laini Taylor
CASA EDITRICE: Fazi Editore
COLLANA: Lain YA
PAGINE: 383
PREZZO DI COPERTINA: 14,50 €
EBOOK: 6,99 €
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SINOSSI
Karou ha 17 anni, è una studentessa d'arte e per le strade di Praga, la città in cui vive, non passa inosservata: i suoi capelli sono di un naturale blu elettrico, la sua pelle è ricoperta da un'intricata filigrana di tatuaggi, parla più di venti lingue e riempie il suo album da disegno di assurde storie di mostri. Spesso scompare per giorni, ma nessuno sospetta che quelle assenze nascondano un oscuro segreto. Figlia adottiva di Sulphurus, il demone chimera, la ragazza attraversa porte magiche disseminate per il mondo per scovare i macabri ingredienti dei riti di Sulphurus: i denti di ogni razza umana e animale. Ma quando Karou scorge il nero marchio di una mano impresso su una di quelle porte, comprende che qualcosa di enorme e pericoloso sta accadendo e che tutto il suo universo, scisso tra l'esistenza umana e quella tra le chimere, è minacciato. Ciò che si sta scatenando è il culmine di una guerra millenaria tra gli angeli, esseri perfetti ma senz'anima, e le chimere, creature orride e grottesche solo nell'aspetto esteriore; è il conflitto tra le figure principi del mito cristiano e quelle dell'immaginario pagano. Nel disperato tentativo di aiutare la sua "famiglia" Karou si scontra con la terribile bellezza di Akiva, il serafino che per amore le risparmierà la vita.


RECENSIONE
Prima di iniziare la recensione vera e propria, devo farvi una confessione: inizialmente - ancor prima di leggere la trama e di essere ulteriormente attratta da questo libro - ho deciso di leggere La chimera di Praga solamente guardando la sua copertina. Ho pensato: "Un romanzo con una copertina così semplice e bella, non può che racchiudere in sé un gioiellino!". Beh, diciamo che forse le mie aspettative erano troppo alte.
Ero felicissima di poter iniziare a leggere questo libro, perché avevo sentito e letto recensioni super positive, ma sinceramente a me non ha fatto impazzire.
La storia in sé è accattivante, ma ci sono pagine e pagine di "nulla". Mi spiego meglio: a parer mio, molte situazioni, paragrafi e capitoli - soprattutto nella prima parte del romanzo - sono fini a se stessi e non servono assolutamente a niente. Per circa metà libro ho pensato esattamente ciò che ho pensato guardando l'ultimo film di Pirati dei Caraibi: tutto fumo e niente arrosto, tanti "effetti speciali" e poca sostanza nella trama.
Inoltre, a parte i protagonisti e - forse - Sulphurus, gli altri personaggi della storia vengono analizzati solo superficialmente. Vogliamo parlare dell'inutile presenza di Zuzana, Kaz e Mik o di come sono descritti Sybils, Yasri, Liraz e Hazael?
A differenza della prima parte del romanzo, però, le ultime cento pagine mi sono particolarmente piaciute. Tutta la storia di Madrigal e Akiva, raccontata in flashback, è coinvolgente, anche se il lettore sa già come la storia andrà a finire. Secondo me, l'autrice de La chimera di Praga avrebbe dovuto inserire parti di questa storia fin dai primi capitoli, perché essa è quella che, poi, ricollegherà il tutto.
In aggiunta, tralasciando il fatto che a un certo punto mi sembrava di leggere Twilight (due ragazzi si incontrano e subito vengono attratti l'uno dall'altra, lei è una diciassettenne e lui è un centenario assolutamente perfetto nell'aspetto fisico, lui si innamora così tanto di lei da essere persino disposto a mettersi contro i suoi fratelli pur di salvarla, ...), penso che nella sinossi scritta sulla quarta di copertina la storia d'amore tra Karou e Akiva dovesse essere sottolineata maggiormente. Alla fine, La chimera di Praga è un romance e sminuire così tanto questo suo aspetto non mi sembra corretto, soprattutto per l'importanza che il legame tra Akiva e Karou ha nel libro.
Infine, Fazi Editore e Lain YA, ora mi rivolgo direttamente a voi: ma come cavolo avete tradotto alcune frasi? "Farsi il motorino", "Zuzana le appioppò un sopracciglio", "Akiva frugò il suo viso con gli occhi"? Ma da dove sono uscite?
Sinceramente non so se continuerò questa serie e se le darò una seconda possibilità. La chimera di Praga è un libro carino, ma mi sarei aspettata molto di più.

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