Il libro dei Baltimore - Joël Dicker

luglio 25, 2017 Laura Franchin 0 Comments


Buongiorno, lettori!
Dopo aver letto La tigre (di cui trovate qui la recensione) e, soprattutto, La verità sul caso Harry Quebert (per la mia opinione, cliccate qui) non potevo non tuffarmi nell'ultimo romanzo di Joël Dicker, Il libro dei Baltimore. Marcus Goldman mi mancava troppo: come potevo lasciare ancora questo libro sulla mensola?

TITOLO: IL LIBRO DEI BALTIMORE
AUTOREJoël Dicker
CASA EDITRICE: La nave di Teseo
COLLANA: Oceani
PAGINE: 592
PREZZO DI COPERTINA: 22,00 €
EBOOK: 9,99 €
LINK PER L'ACQUISTOQui

SINOSSI
I Goldman di Montclair, New Jersey, sono una famiglia della classe media e abitano in un piccolo appartamento. I Goldman di Baltimore, invece, sono una famiglia ricca e vivono in una bellissima casa nel quartiere residenziale di Oak Park. A loro, alla loro prosperità, alla loro felicità, Marcus ha guardato con ammirazione sin da piccolo, quando lui e i suoi cugini, Hillel e Woody, amavano di uno stesso e intenso amore Alexandra. Otto anni dopo una misteriosa tragedia, Marcus decide di raccontare la storia della sua famiglia: torna con la memoria alla vita e al destino dei Goldman di Baltimore, alle vacanze in Florida e negli Hamptons, ai gloriosi anni di scuola. Ma c’è qualcosa, nella sua ricostruzione, che gli sfugge. Vede scorrere gli anni, scolorire la patina scintillante dei Baltimore, incrinarsi l’amicizia che sembrava eterna con Woody, Hillel e Alexandra. Fino al giorno della Tragedia. E da quel giorno Marcus è ossessionato da una domanda: cosa è veramente accaduto ai Goldman di Baltimore? Qual è il loro inconfessabile segreto?


RECENSIONE
Il libro dei Baltimore, ultima fatica letteraria di Joël Dicker, è un’autentica perla. Nonostante sia molto diverso dall'altro libro di Dicker super acclamato, La verità sul caso Harry Quebert, esso è un romanzo capace di coinvolgere il proprio lettore fin dalle prime pagine.
È un libro che parla di sogni, perché nella vita bisogna sognare – e sognare in grande! Perché solo i sogni più grandi sopravvivono e gli altri sono cancellati dalla pioggia e spazzati via dal vento.
È un libro che parla della vita e del dolore. Nella vita – dice, verso la fine, uno dei protagonisti del romanzo – «non esiste la Tragedia: ci sono alcune tragedie.». C’è «la tragedia della vita», nella quale il dolore è spesso presente. «Ci sono state» – viene spiegato nel libro – «delle tragedie. Ce ne saranno altre – e bisognerà vivere, nonostante tutto. Le tragedie sono inevitabili. In fondo, non hanno molta importanza. Ciò che conta è riuscire a superarle.».
Il libro dei Baltimore è un libro che parla di tradimenti, veri o presunti; di incomprensioni, più o meno profonde; di orgoglio, che a volte è senso della dignità e a volte diventa superbia e alterigia.
Ma, soprattutto, è un libro che parla di amore: «Molti di noi cercano di dare un senso alla propria vita, ma la nostra vita ha un senso solo se siamo capaci di raggiungere questi tre traguardi: amare, essere amati e saper perdonare. Il resto è soltanto tempo perso.».
È, infine, un libro sui libri: perché i libri sono più forti della vita: sono la più bella delle rivincite; sono i testimoni dell’inviolabile muraglia della nostra mente, dell’inespugnabile fortezza della nostra memoria.
Perché…

Grazie ai libri,
tutto è cancellato;
tutto è dimenticato.
Tutto è perdonato;
tutto è riparato.



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