L'orologiaio di Filigree Street - Natasha Pulley

luglio 15, 2017


Salve a tutti, bookscatchers!
Sono stra felice di riuscire a pubblicare un'altra recensione in così poco tempo. In questo periodo sto leggendo davvero tanto e sono euforica. Perché non posso leggere 24 ore su 24, 7 giorni su 7?
Ora, però, veniamo a noi e parliamo de L'orologiaio di Filigree Street di Natasha Pulley.
TITOLO: L'OROLOGIAIO DI FILIGREE STREET
AUTRICE: Natasha Pulley
CASA EDITRICE: Bompiani
COLLANA: Letteraria straniera
PAGINE: 384
PREZZO DI COPERTINA: 19,00 €
EBOOK: 9,99 €
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SINOSSI
Londra, 1883. Thaniel Steepleton, giovane, modesto telegrafista al ministero dell'Interno, una sera trova un dono anonimo sul cuscino del suo letto: un orologio d'oroÈ proprio l'orologio, strillando, a salvarlo dall'esplosione di un ordigno che devasta un pub. Thaniel si trasforma in investigatore antiterrorismo e rintraccia l'artigiano che ha creato il prodigioso manufatto: si chiama Keita Mori, viene dal Giappone e nel suo laboratorio in una stradina di vecchie case a Knightsbridge prendono vita straordinari esseri meccanici, prodigi luminosi, uccelli di bronzo, un polpo rubacalzini. L'incontro con Mori - e quello con Grace Carrow, brillante studentessa di fisica che cerca di combattere i pregiudizi per diventare scienziata e scoprire la verità sull'etere luminifero - cambierà la vita di Thaniel.


RECENSIONE
Ho preso molti appunti su L'orologiaio di Filigree Street, perché è un libro che mi ha lasciato molte perplessità. Sinceramente, dalla trama, pensavo che fosse un romanzo molto più à la Sherlock Holmes, in cui i protagonisti dovessero risolvere il "mistero" dell'orologio e della bomba; in realtà, invece, si parla degli attentati solo per il 40% del libro.
I personaggi riprendono molto quelli dei romanzi di Conan Doyle - il genio (Sherlock - Mori), l'assistente (Watson - Thaniel) e l'alter ego (Moriarty - Grace) - ed è molto bello che a ognuno di essi sia attribuita una passione specifica: a Thaniel la musica, a Mori i congegni meccanici e a Grace la scienza. Purtroppo, però, non sono riuscita ad affezionarmi a nessuno di essi.
L'orologiaio di Filigree Street è un romanzo lento e molto riflessivo, in cui sostanzialmente accade poco. Ciò che è messo in evidenza nelle pagine del romanzo della Pulley sono le diverse storie dei tre protagonisti, che si intrecciano.
Non mi ha fatto impazzire lo sviluppo del rapporto tra Mori e Thaniel: è carino, ma credo che in questo libro un risvolto del genere non fosse necessario. Inoltre, mi è dispiaciuto che la storia di Grace sia stata messa in sordina per dare maggior importanza agli altri due protagonisti.
Anche il modo in cui la scienza viene fatta combaciare con le previsioni nel tempo mi ha lasciata un po' perplessa. O meglio, mi ha lasciata perplessa il fatto che nessuno si stupisca che Mori sappia prevedere il futuro! Come può non stupire? Lascerebbe a bocca aperta noi, che viviamo nel XXI secolo... figuriamoci una persona che vive nell'Ottocento!
Tranquilli, però, non è una recensione completamente negativa. Il linguaggio che viene usato, soprattutto nei punti in cui rasenta la poesia, infatti, mi è piaciuto tantissimo e anche il fatto che in molte occasioni Natasha Pulley si sia basata sui sensi della vista (sono spesso citati i colori) e dell'udito (quando si parla di musica) mi ha affascinata.
Basti citare solo un esempio.
"L'oro (dell'orologio) rifletteva la luce delle braci e splendeva del colore di una voce umana".
Pura poesia.
Concludo dicendo che sicuramente mi sarei aspettata molto di più da L'orologiaio di Filigree Street e che voglio anche io un polpo meccanico come Katsu!


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