Il richiamo del cuculo - Robert Galbraith

settembre 04, 2017

Buon lunedì, lettori!
In occasione della serie tv che sta uscendo in questi giorni sul primo libro di Robert Galbraith (alias J. K. Rowling), ho deciso di leggere Il richiamo del cuculo. Qui di seguito, ecco a voi la recensione; il Don't judge a book by its movie, invece, lo troverete online nei prossimi giorni, non appena vedrò l'ultimo episodio della serie tv Strike - The Cuckoo's Calling.
Inoltre, domani mattina posterò anche la recensione de Il baco da seta, il secondo volume della saga, che avevo già letto l'anno scorso (sì, lo so, ho letto il secondo libro prima del primo, ma vi assicuro che parlano di due casi completamente diversi e che la storia de Il baco da seta si capisce benissimo anche senza aver letto Il richiamo del cuculo).





TITOLO: IL RICHIAMO DEL CUCULO
AUTORE: Robert Galbraith
CASA EDITRICE: Salani Editore
PAGINE: 547
PREZZO DI COPERTINA: 12,00 €
EBOOK: 8,99 €
LINK PER L'ACQUISTOQui

SINOSSI
Londra. È notte fonda quando Lula Landry, leggendaria e capricciosa top model, precipita dal balcone del suo lussuoso attico a Mayfair sul marciapiede innevato. La polizia archivia il caso come suicidio, ma il fratello della modella non può crederci. Decide di affidarsi a un investigatore privato e un caso del destino lo conduce all'ufficio di Cormoran Strike. Veterano della guerra in Afghanistan, dove ha perso una gamba, Strike riesce a malapena a guadagnarsi da vivere come detective. Per lui, scaricato dalla fidanzata e senza più un tetto, questo nuovo caso significa sopravvivenza, qualche debito in meno, la mente occupata. Ci si butta a capofitto, ma indizio dopo indizio, la verità si svela a caro prezzo in tutta la sua terribile portata e lo trascina sempre più a fondo nel mondo scintillante e spietato della vittima, sempre più vicino al pericolo che l'ha schiacciata. Un page turner tra le cui pagine è facile perdersi, tenuti per mano da personaggi che si stagliano con nettezza. Ed è ancora più facile abbandonarsi al fascino ammaliante di Londra, che dal chiasso di Soho, al lusso di Mayfair, ai gremiti pub dell'East End, si rivela protagonista assoluta, ipnotica e ricca di seduzioni.


RECENSIONE
Il richiamo del cuculo era nella mia TBR da anni, ma ogni volta che lo guardavo nella libreria pensavo che non fosse il momento giusto per leggerlo. Quando ho scoperto che avrebbero fatto una serie televisiva su di esso - e, soprattutto, la data dell'uscita dei tre episodi - mi sono finalmente decisa a leggerlo.
Il primo romanzo della serie basata sui casi di Cormoran Strike, un investigatore privato burbero e con alle spalle una vita difficile, è scorrevole e ben scritto. L'ambientazione, per un'amante di Londra come me, è magica: quando si parlava di Hyde Park e del Serpentine mi brillavano gli occhi. Ogni volta che penso a Londra e alle emozioni che ho provato visitando quella città, mi viene tantissima nostalgia e Il richiamo del cuculo, facendomi tornare in quei posti spettacolari, mi ha completamente conquistata.
I personaggi sono approfonditi in maniera perfetta. Nel corso della storia, infatti, non solo impariamo a conoscere Strike e Robin - la sua segretaria -, il loro passato e i loro sogni nel cassetto, ma ci viene anche data la possibilità di dare uno sguardo generale a tutte le sfaccettature del mondo dei "divi", che essi siano attori, modelle, cantanti o stilisti.
Il richiamo del cuculo segue, passo dopo passo, tutte le vicende legate al caso Lula Landry e, come in un romanzo di Agatha Christie, il lettore è chiamato a incastrare tutti i tasselli del puzzle per risolvere il presunto suicidio insieme a Strike. Nonostante i mini-indizi che la Rowling ha sparpagliato tra le pagine del suo romanzo, non sono riuscita a capire chi fosse il colpevole fino alla fine. Per questo motivo - e, come si capisce dall'intera recensione, non solo - penso che Il richiamo del cuculo si meriti ben tre piumette e mezzo, anche se in alcuni passaggi ho trovato il linguaggio un po' troppo crudo o volgare.


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