La psichiatra - Wulf Dorn

ottobre 27, 2017

Buon pomeriggio, lettori!
Non so quante volte ancora dovrò chiedervi scusa per il fatto che in quest'ultimo periodo la mia presenza qui sul blog sia diventata sporadica. Da inizio mese, però, ho ricominciato l'università e tra lezioni e studio sono sempre super presa e, purtroppo, il tempo per leggere libri non universitari sta diventando davvero pochissimo.
Nonostante questo, però, oggi eccomi qui a parlarvi di un libro che era nella mia tbr da tanto, troppo tempo: La psichiatra di Wulf Dorn.


TITOLO: LA PSICHIATRA
AUTORE: Wulf Dorn
CASA EDITRICE: TEA
PAGINE: 406
PREZZO DI COPERTINA: 12,00 €
EBOOK: 8,99 €
LINK PER L'ACQUISTOQui

SINOSSI
Lavorare in un ospedale psichiatrico è difficile. Ogni giorno la dottoressa Ellen Roth si scontra con un'umanità reietta, con la sofferenza più indicibile, con il buio della mente. Tuttavia, a questo caso non era preparata: la stanza numero 7 è satura di terrore, la paziente rannicchiata ai suoi piedi è stata picchiata, seviziata. È chiusa in se stessa, mugola parole senza senso. Dice che l'Uomo Nero la sta cercando. La sua voce è raccapricciante, è la voce di una bambina in un corpo di donna: le sussurra che adesso prenderà anche lei, Ellen, perché nessuno può sfuggire all'Uomo Nero. E quando il giorno dopo la paziente scompare dall'ospedale senza lasciare traccia, per Ellen incomincia l'incubo. Nessuno l'ha vista uscire, nessuno l'aveva vista entrare. Ellen la vuole rintracciare a tutti i costi ma viene coinvolta in un macabro gioco da cui non sa come uscire. Chi è quella donna? Cosa le è successo? E chi è veramente l'Uomo Nero? Ellen non può far altro che tentare di mettere insieme le tessere di un puzzle diabolico, mentre precipita in un abisso di violenza, paranoia e angoscia. Eppure sa che, alla fine, tutti i nodi verranno al pettine.


RECENSIONE
Come ben saprete, se seguite il blog o il mio profilo Instagram, ho conosciuto Wulf Dorn come autore da poco più di un anno, grazie a Incubo, romanzo che ho amato dalla prima all'ultima parola; ad aprile, poi, ho avuto anche l'enorme piacere di incontrarlo in occasione dell'uscita del suo ultimo libro, Gli eredi, e di scoprire che è una persona squisita (vi lascio qui l'intervista all'autore in casa editrice). Nel momento in cui ho terminato la lettura del primo romanzo poco sopra citato, ho deciso di leggere tutti i suoi libri, perché Wulf Dorn ha uno stile di scrittura che adoro: secondo me, infatti, i suoi thriller sono come una calamita che non permette al lettore di staccarsi dalle pagine e che fa venire voglia di continuare a leggere finché il sonno non ha il sopravvento.
Ed è proprio questo quello che è accaduto anche con La psichiatra, perché, in quanto a stile di scrittura, devo dire che Dorn non mi delude mai.
La psichiatra è un thriller psicologico che coinvolge, che cattura, che ipnotizza. Appena terminato un capitolo, sentivo la necessità di andare avanti a leggere per sapere come si sarebbero sviluppate le indagini di Ellen, la protagonista della storia e - appunto - la psichiatra, e per scoprire la verità sulla misteriosa donna senza nome scomparsa dalla clinica.
I personaggi, essendo pochi, sono ben indagati. La loro psicologia - che in questo libro è fondamentale - è evidenziata alla perfezione, la loro evoluzione e il viaggio introspettivo che compiono nel corso della storia mi sono piaciuti davvero tantissimo e i temi che sono costretti ad affrontare sono molto importanti e attuali.
Nonostante questi aspetti positivi, però, devo ammettere che ci sono molte cose de La psichiatra che non mi tornano o non mi hanno fatto impazzire. Nel tentativo di spiegare tutto ciò che accade nel corso delle pagine, infatti, temo che Wulf Dorn si sia dimenticato alcuni passaggi (SPOILER: come, per esempio, la questione delle miriadi di lividi sul corpo di Ellen, di cui, alla fine del thriller, non si parla più).
Non mi ha fatto impazzire neanche l'espediente dei sogni pilotati. Non sono informata sull'argomento e non so se, effettivamente, esista la possibilità di sogni del genere, ma secondo me sarebbero bastati dei semplicissimi (si fa per dire) incubi. Insomma, a parer mio, Ellen poteva benissimo scoprire determinati elementi del puzzle anche senza i prologhi del suo mentore.
Inoltre, forse perché conosco almeno un pochino la mente contorta da scrittore di Wulf Dorn, molte cose le avevo dedotte nel corso della lettura (SPOILER: Ellen vede una bambina scomparire nel nulla più volte... come può non avere problemi mentali?), ma sicuramente non mi sarei aspettata ciò che sta dietro alla storia di Lara.


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9 commenti

  1. Bellissima recensione tesoro 😘 peccato che non ci siamo incontrate all'incontro per Incubo, ma ci rifaremo presto 😉

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    1. Grazie, darling ♥ davvero! Dobbiamo beccarci per forza 😘

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  2. Meraviglioso questo libro e bellissima la recensione😍

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  3. Sembra troppo interessante per non essere letto! Un'atmosfera magica e ammaliante, in cui non vedo l'ora di immergermi! 😘

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  4. Bellissima recensione, di questo libro ne ho sentito parlare tanto e molto bene😊

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    1. Sì, dicono che sia il più bel libro di Dorn 😊 per me è un gradino sotto Incubo, ma è comunque un thriller psicologico valido

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  5. Devo troppo iniziare a leggere Dorn! E questo libro grazie alla sua tematica e analisi psicologica molto approfondita mi sembra davvero bello!
    Complimenti per la recensione!

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