U4. Koridwen - Yves Grevet

marzo 14, 2018

Buon pomeriggio, lettori!
Finalmente anche io sono qui per dirvi la mia su U4. Koridwen di Yves Grevet (vi ricordo che qui potete partecipare al concorso promosso dalla Garzanti fino al 23 marzo).
Questo libro era una delle mie cr da qualche settimana - infatti, mi scuso ancora con la casa editrice per non averlo recensito prima - ma, come avrete potuto notare, ultimamente non riesco a essere molto presente qui sul blog: da una parte, questo è stato un periodo in cui ho avuto molti pensieri per la testa; dall'altra, essendo ricominciata l'università, non ho più tantissimo tempo per scrivere e, soprattutto, per leggere libri che non siano di studio. Sto cercando di capire come organizzarmi al meglio, quindi abbiate fede in me.
Detto ciò, vi lascio alla recensione, che è il motivo per cui siete venuti sul blog (credo). Buona lettura!



TITOLO: U4. KORIDWEN
AUTOREYves Grevet
CASA EDITRICE: Garzanti
PAGINE: 304
PREZZO DI COPERTINA: 16,90 €
EPUB: 9,99 €
LINK PER L'ACQUISTOQui
LINK PER PARTECIPARE AL CONCORSO: Qui

SINOSSI
Il mondo è popolato solo da adolescenti che hanno tra 15 e 18 anni: gli unici sopravvissuti al virus U4. Koridwen vive in una fattoria isolata in Bretagna dove, da sola, prova a rimettere in piedi la propria vita. Fino al giorno in cui tutto cambia. Fino al giorno in cui scopre di essere la prescelta per fermare il virus nella sua corsa mortale. Koridwen non capisce perché abbiano scelto proprio a lei, ma non può non rispondere al misterioso appello che ha ricevuto da Khronos, il game master di Warriors of Time, il videogioco online di cui era appassionata prima della catastrofe: deve trovarsi il 24 dicembre a mezzanotte sotto l’orologio più antico di Parigi. Spetta a lei salvare il mondo.
Koridwen ha paura, eppure sa che c’è una sola cosa che può darle la forza di affrontare il suo destino: la lettera che la nonna le ha lasciato e che le rivelerà il segreto che si nasconde nel suo nome. Quello che trova arrivata nella capitale francese è una realtà totalmente nel caos: il cibo scarseggia, le comunicazioni sono impossibili, non c’è elettricità e i monumenti più importanti della città sono stati presi d’assalto. Koridwen deve fare di tutto per proteggere la sua vita e raggiungere il luogo dell’appuntamento. Ma non è sola. Con lei altri tre ragazzi, altri tre prescelti: Jules che ha tra le mani segreti che non può svelare; Stéphane, convinta che il padre medico non sia morto; e Yannis, assetato di vendetta per la morte della sorellina. Insieme sono l’unica speranza di salvezza per l’umanità. Non c’è tempo per la paura, i dubbi, le incertezze: anche se sono solo quattro ragazzi devono sfoderare il loro coraggio e tutte le loro risorse. Perché nessuno sa cosa li aspetta. Nessuno sa cosa dovranno affrontare. Nessuno sa perché è toccato proprio a loro. L’unica cosa sicura è che il futuro è nelle loro mani.



RECENSIONE
Nonostante i libri che parlano di ipotetici futuri (se così vogliamo chiamarli) non mi abbiano mai attratta, devo ammettere che quando ho letto la trama di U4. Koridwen - primo libro di una quadrilogia che nel corso del 2018 verrà pubblicata dalla Garzanti - sono rimasta affascinata. Ovviamente, non tanto per la visione di un mondo apocalittico e devastato da un virus, quanto per il fatto che, in questo caso, la Terra sia popolata quasi soltanto da ragazzi: questo, secondo me, è un espediente geniale che non solo permette all'autore di sviluppare i temi chiave dell'età adolescenziale - come l'amicizia o l'amore -, ma mostra anche il percorso interiore e la crescita che i personaggi sono costretti ad affrontare per riuscire a sopravvivere.
Anche se ho apprezzato molti aspetti di Koridwen e il fatto che Yves Grevet - lo scrittore - sia riuscito a mettere in luce ogni sua sfaccettatura, ogni suo pensiero e ogni sua emozione, molti altri atteggiamenti della protagonista ed eroina della storia mi hanno leggermente infastidita. Prendo come esempio il fatto che Koridwen tenta di avere con ogni persona che incontra un legame affettivo che, secondo me, può svilupparsi solamente con il tempo: cercherò di non fare troppi spoiler, ma cercare in ragazze conosciute da due ore "la sorella che non ha mai avuto" non mi sembra né normale né maturo, neanche se si sta crescendo e ci si trova in una situazione estrema come quella presentata nel romanzo. Inoltre, se io fossi in un mondo in cui ci sono più delinquenti che brave persone e se dovessi badare a qualcun'altro oltre a me stessa, sicuramente non mi fiderei del primo che passa, con il rischio che mi derubi, o peggio mi uccida.
Un personaggio che, invece, mi ha riempito il cuore di tenerezza è Max, il cugino autistico di Koridwen. Il suo lato bambinesco, l'affetto che prova verso coloro che gli stanno accanto e il suo desiderio incontenibile di rivedere i propri cari mi hanno commossa.
Fino a poco dopo la metà il libro non svela molte delle sue carte: i personaggi che Koridwen incontra sembrano solo di passaggio, è come se entrassero e uscissero dalla vita di Koridwen e Max con facilità, e molte tessere del puzzle non sembrano avere la forma giusta per incastrarsi le une con le altre. Nella seconda parte del romanzo, però, tutto - o quasi - viene svelato, i personaggi sono caratterizzati maggiormente e vengono introdotti anche i protagonisti degli altri tre libri della serie (Jules, Stéphane e Yannis).
L'aura di magia presente nel libro e il tema dei viaggi nel tempo sono due elementi che mi hanno completamente catturata, sebbene all'inizio mi avessero convinto ben poco. Grazie a questi due aspetti, più che farmi tornare alla mente i toni dark di Stranger Things o il mondo di Hunger Games - come sosteneva il comunicato stampa - U4. Koridwen mi ha ricordato molto l'ultima stagione di Agents of S.H.I.E.L.D. (se non avete mai visto questa serie televisiva, recuperate al più presto).
In conclusione, non vedo l'ora di continuare questa serie, ma dal secondo volume mi aspetto qualcosa di più.


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