Oltre le colonne. Il Globo dei draghi - Vincenzo Picone

ottobre 25, 2018

Buongiorno, bookscatchers!
Da pochissimo ho iniziato a collaborare con Santelli Editore e, proprio grazie a questa casa editrice di Cosenza, ho avuto l'opportunità di leggere Oltre le colonne. Il globo dei draghi di Vincenzo Picone, un libro ambientato in un mondo fantasy parallelo al nostro, nel mondo - appunto - oltre le colonne.
Non vi dico altro, per ora. Buona lettura.




TITOLO: OLTRE LE COLONNE. IL GLOBO DEI DRAGHI
AUTORE: Vincenzo Picone
CASA EDITRICE: Santelli Editore
PAGINE: 222
PREZZO DI COPERTINA: 14,90 €
EBOOK: 6,99 €
LINK PER L'ACQUISTOQui

SINOSSI
Il Globo dei Draghi è il primo capitolo della trilogia fantasy Oltre le Colonne ambientata ad Edro, un luogo intriso di magia e popolato da creature come elfi, nani, skaven, tritoni, lutin, dove solo gli umani non sono nativi. Questi infatti arrivano su Edro solo dopo una lunga caduta in cui si vedono due Colonne. Così succederà anche a Sandor Hop proveniente da Nordwik, un paesino dell'Inghilterra medievale. Imparerà a sue spese cosa significa vivere e sopravvivere in un mondo in cui giacciono poteri assopiti, rinchiusi da antichi rituali officiati da eroi di ere passate. Ere che stanno tornando quando, dopo il furto dello skaven a servizio della sinistra Oukurai, Aster, il globo dei draghi attira non solo gli elfi della città di Shion che lo custodivano, tra i quali il lautern Lorenz, ma anche una creatura che si crede estinta, un drago costretto in un corpo che non gli appartiene, un draconico. E la guerra tra Hajad, capo delle orde di Oukurai e Hympervia capeggiata da Ulric? Quale ruolo avrà Stan Kivan, conte di Durkheim, ultimo sopravvissuto della sua famiglia? Mentre Sandor e la sua compagna Freira scoprono cosa significa vivere e combattere, amare e proteggere.

RECENSIONE
Sandor è un normale ragazzo inglese ed è ancora uno scalpellino inesperto quando perde suo padre. Ed è proprio nel momento in cui termina il funerale che il ragazzo viene catapultato in un mondo completamente diverso dal nostro, un universo parallelo al quale si accede tramite due grandi colonne di marmo bianco.
Nel suo viaggio nel fantastico mondo di Edro, Sandor incontra le creature più disparate: tritoni, elfi, nani, mezze-fate, minotauri e skaven - dei ratti giganti con un'intelligenza superiore a quella di qualsiasi altro animale. In questa terra, tutto è pieno di magia ed è proprio grazie a essa che la maga Nirkana, molti secoli prima, è riuscita a rinchiudere in una pietra un grande potere.
Gran parte del primo libro della saga di Oltre le colonne (che diventerà una trilogia) si basa - come dice il sottotitolo del fantasy - sulla ricerca del famoso globo dei draghi, un oggetto magico che, a causa di quello che contiene, attira molte creature.
Nonostante l'avventura che ruota intorno a questo oggetto, essa fa solamente da cornice a una situazione ben più ampia, a una guerra che per anni è rimasta irrisolta e in sordina, ma che sembra divenire - giorno dopo giorno - sempre più tangibile da tutti, soprattutto se si tengono in considerazione alcune profezie.
La trama de Il globo dei draghi è ben sviluppata e le storie si intrecciano perfettamente all'interno del libro. Sebbene ogni personaggio abbia un ruolo ben preciso, però, il loro carattere non viene approfondito tanto quanto la trama: di ognuno di essi sappiamo ben poco, ma probabilmente ognuno di essi avrà maggiore spazio nei prossimi libri della trilogia. Basti dire che, per esempio, non viene spiegato il motivo per cui alcune persone "cadono" a Edro. Non si capisce se vengono attratti da questo luogo soltanto coloro che sono rimasti soli, che non hanno più alcun motivo per rimanere nella loro terra.
Se fossi stata nell'autore avrei cambiato alcuni nomi già presenti in altri universi fantasy come Warhammer Age of Sigmar, Dragonlance o Dungeons & Dragons, ma devo ammettere che l'idea e la scelta di inserire nella storia  creature appartenenti a più razze è molto bella: in questo libro - se non in determinati casi e in città più chiuse - la diversità non conta; nelle città di porto, dove si arrivano molti viandanti e marinai, ognuno può fare qualsiasi lavoro, indipendentemente dal fatto che sia un tritone, un minotauro o un umano.


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